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Commisso, rimandata la prima vittoria 'dal vivo'. E il Franchi fischia Guida

Il presidente della Fiorentina esulta al gol di Chiesa, ma non può festeggiare il successo. E lo stadio fischia l'arbitro... e Milinkovic.

Striscioni in inglese, perché Firenze, adesso più che mai, sotto la spinta del suo patron Rocco Commisso, seduto in tribuna insieme alla squadra femminile, sconfitta dalla Juventus nella gara secca di Supercoppa Italiana, è davvero internazionale.

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E baci per il suo campione, vezzo genuino che parla italiano più di ogni altra parola, come quello soffiato a Chiesa, subito dopo il gol, in piedi, per festeggiare il (momentaneo) pareggio sulla Lazio. Il patron, però, non riesce a brindare al successo dal vivo della sua squadra.

La sconfitta pesa e il Franchi, all’uscita dell’arbitro Guida, ha alzato la voce (fischiando) contro il direttore di gara per il fallo non punito su Sottil. Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.  

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FIGHT, VIOLA.  Accade anche questo al Franchi, che un “lenzuolo” vergato, di viola, in inglese, “Fight like your fans”, combatti come i tuoi tifosi, esposto in uno spicchio di una Curva Fiesole strapiena, alla fine faccia comunque storia.

E’ l’effetto detonatore del presidente applaudito sempre, anche all’inizio del match, insieme alla sua famiglia, alla moglie Catherine e al figlio Giuseppe, mentre Joe Barone continua ad essere salutato col suo coro personalizzato, di quelli che in riva all’Arno non se ne sentiva da anni.

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FISCHI PER MILINKOVIC.  Firenze adesso ci crede davvero. Non è un caso che, all’ingresso dei viola in campo, gli oltre trentatré mila abbiano intonato il solito grido, “torneremo grandi ancor, come nel ’56”, l’anno del primo scudetto.

I fischi più fragorosi del Franchi sono stati riservati a Milinkovic-Savic, uno che era arrivato a Firenze per firmare con la Fiorentina e che poi uscì da una porta secondaria per andare proprio alla Lazio.

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