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Commisso resta a Firenze: più poteri ai dirigenti

Il presidente è arrivato ieri a Firenze per l'ultimo saluto a Joe. E ora riprenderà in mano la Fiorentina

Rocco Commisso è sbarcato a Firenze all’alba, prima delle sette con un volo privato dall’America insieme alla moglie Catherine, al fratello di Barone e ad altri parenti. Ha prima vissuto la camera ardente in maniera personale, poi, all’apertura al pubblico, ha pianto e si è commosso con tutti, familiari, personalità del calcio e semplici tifosi, come quando si è sciolto in un abbraccio con una signora che gli ha chiesto il permesso per mettere la sciarpa sul feretro di Barone.

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Scrive la Repubblica. Il presidente, tornato in Italia dopo diversi mesi per un viaggio che non avrebbe mai voluto fare, rimarrà a Firenze diversi giorni. Non seguirà la messa e la camera ardente a Pozzallo, né il funerale a New York, ma resterà vicino alla squadra e alla società, rimasta orfana di un punto di riferimento, centrale, totalizzante, collante di tutte le anime, sportive e finanziarie, istituzionali e di marketing della Fiorentina.

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Commisso gestirà queste settimane difficili in prima persona, occupandosi di tutti gli aspetti e cercando di colmare quel vuoto che Barone ha lasciato. Un periodo complesso, di settanta giorni circa fino a giugno e al termine della stagione, in cui il dolore dovrà lasciare spazio alla praticità di andare avanti con la macchina organizzativa.

Insieme a Commisso le varie anime della Fiorentina avranno sempre più potere, almeno nel breve periodo. Pradè e Burdisso da un punto di vista tecnico avranno il compito di accompagnare Italiano e i suoi ragazzi a un finale di stagione top, con due coppe da conquistare e un’Europa possibile anche attraverso il campionato. A Vincenzo e ai senatori Commisso chiederà un trofeo da dedicare a Barone, certificazione di un qualcosa di storico per la Fiorentina da un punto di vista calcistico.

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Il responsabile della comunicazione Alessandro Ferrari aiuterà il presidente, così come ha fatto fino all’ultimo con Barone comportandosi da dirigente vero e proprio. Mentre da un punto di vista amministrativo avrà maggiori poteri Mark Stephan, amministratore delegato già operativo al Viola Park ma con ancora più responsabilità.

Anche Joe Appio, vice di Commisso alla Mediacom avrà più familiarità con le vicende quotidiane della società. Fino ad ora ha partecipato ai momenti clou della gestione italo americana - closing, trattative più importanti per lo stadio e inaugurazione del Viola Park - ma adesso ci sarà bisogno anche nell’ordinario.

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