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Cinquini: “Credo che la Fiorentina abbia dei colpi in canna. Ora servono rinforzi pesanti"

L'ex dirigente, tra le altre anche ds della Fiorentina, si è soffermato sulle operazioni di mercato del club viola, tra cui l'innesto di Mina e la partenza di Castrovilli

Parla così a Radio Bruno l’ex direttore sportivo tra le altre anche della Fiorentina Oreste Cinquini: “Mina è un buon giocatore, un buon difensore, che ha ottime qualità per quanto sia reduce da un paio di annate difficili. Non è certo un giocatore di prospettiva, ma che può essere molto utile per l’oggi.

Penso che…se dovesse stare bene a livello fisico e non avere altri infortuni, potrebbe dare delle belle soddisfazioni alla Fiorentina”. POST IGOR. “Mina è forte fisicamente, ha esperienza, ma non è mancino come Igor. E’ un po’ più ‘sporco’ coi piedi, con qualche limite in più nella fase di costruzione.

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Igor aveva giocato da terzino, quindi coi piedi era migliorato. Pensando alla coppia di centrali, credo che Milenkovic resterà sul centrodestra, con Mina che andrebbe eventualmente sul centrosinistra, ma senza avere un mancino educato”.

CASTROVILLI. “E’ un giocatore importante, ancora abbastanza giovane. Ok il fatto che sono entrati diversi soldi ma…la definirei una scelta coraggiosa da parte della Fiorentina nel separarsi da Castrovilli, soprattutto adesso che mi sembrava tornato ad ottimi livelli dopo il grave infortunio.

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Era tanto che si parlava di questo rinnovo…poi però è partito. Mi viene da pensare che la Fiorentina abbia dei colpi in canna, rimasti nascosti, importanti. Tra entrate e uscite direi che ci sono dei soldi da poter spendere per calciatori importanti che possano fare differenza.

C’è un problema portiere, serve un difensore, un centrocampista, un attaccante forte. Diamo fiducia a questa dirigenza, che l’anno scorso ha fatto benissimo assieme ai giocatori e all’allenatore, ma adesso penso debbano arrivare dei colpi importanti”.

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ARTHUR. “Ho qualche remora su di lui. A due Arthur, secondo me, farà fatica. Nel 4-3-3 lo vedo molto bene, non altrettanto nel 4-2-3-1. Credo faccia fatica nella fase di recupero palloni. Non è certo Amrabat. Un centrocampo in cui partono Amrabat e Castrovilli, va rivisto.

Arthur ha giocato pochissimo negli ultimi tempi. E’ un punto interrogativo. Andrà visto”. NZOLA. “Italiano è una garanzia, ha avuto Nzola a Trapani e Spezia. Se lo vuole lui mi fido. Non è un calciatore fortissimo, ma è forte.

Io mi aspetterei comunque un colpo più importante in attacco per la Fiorentina. Il presidente è ambizioso, come lo è il club viola. A vendere la società è stata bravissima incassando tanti soldi. Ora però c’è da comprare. Mi auguro che tirino fuori dal cilindro dei colpi”.

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