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Chiesa un tesoro, fuori e dentro il campo ma presto sarà top-player del mercato

Può diventare il simbolo della Fiorentina ma servirà respingere l'assalto dei grandi club che ci saranno da giugno

Chi lo conosce e lo frequenta, come riporta il Corriere dello Sport Stadio, racconta che Federico Chiesa sarebbe ancora furibondo per le accuse ricevute dopo la vittoria della Fiorentina con l’Atalanta. Con l’accusa di «cascatore» che pesa a lui come a suo padre Enrico.

Una rabbia che il talento viola scarica sempre sul campo. E’ stato così anche nella sfortunata sconfitta dell’Olimpico contro la Lazio, dove Federico è stato, comunque, il migliore degli uomini di Pioli. E subito dopo, quasi a...risarcirlo sono venute la convocazione di Roberto Mancini con la nazionale azzurra e i numeri del campionato dopo è risultato...mister dribbling.

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ORA L’AZZURRO. E ora dopo l’amarezza per le accuse di Gasperini a Federico tocca il... risarcimento della maglia azzurra con la possibilità di giocare dal primo minuto. Insomma la sua crescita continua, passo dopo passo, sempre più protagonista.

Non più figlio d’arte col peso dl cognome da sopportare, ma punto di riferimento sempre: nel club e non solo. Impermeabile alle critiche, leader del gioco d’attacco della Fiorentina, testimonial principe della voglia di riscossa del nostro calcio.

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Il «re del dribbling» cerca adesso la consacrazione, che cancelli definitivamente le accuse del tecnico dell’Atalanta. Chiesa vuol diventare oltre che il testimonial positivo della Fiorentina, squadra più giovane dei principali cinque campionati europei, anche il leader della rinascita azzurra.

Un’escalation che per adesso il figlio del settore giovanile viola ha saltato a piè pari tutte le difficoltà. Se la Fiorentina, piacevole e sempre più amata soffre delle sue difficoltà in fase realizzativa, Chiesa non scende di un millimetro nella scala dei valori freschi del calcio italiano.

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FIRENZE SI PREPARI. Fino ad adesso Federico, sul cui contratto in occasione dell’ultimo rinnovo fino al 2022 non è stata apposta alcuna clausola rescissoria, non ha mai mandato messaggi che lo conducano lontano da Firenze. Ha sempre raccontato del suo grande amore per la maglia viola e di rispetto per Pioli e per il suo gruppo.

E fin qui mai si è parlato di richieste «monstre» sul terreno delle cifre di ingaggio. Ma è chiaro a tutti, anche al più irriducibile e innamorato dei tifosi viola che la prossima estate ci saranno i fuochi d’artificio sul mercato del talento viola.

Anche i numeri che sono stati illustrati, la serie ripetute delle sue belle gare, il suo essere tecnicamente «diverso», capace di strappare le partite, di accelerazioni che costruiscano il gioco offensivo della Fiorentina, sono i connotati di un ventenne che sul mercato già viene accostato a cifre importantissime.

Dai sessanta in sù, una valanga, ma cosa ancor più evidente sono le cifre che presto gli saranno prospettate. Lassù dove per i Della Valle appare pressoché impossibile arrivare. Battaglia certa che comunque giocherà per primo proprio Chiesa.

Comunque vada, la Fiorentina potrebbe ripartire da lui o dalla cifra enorme che potrebbe incassare e, di conseguenza, reinvestire sul mercato.

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