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Chiesa & Muriel, le vie del gol diventano infinite: coppia devastante

Intesa e continuità, 16 gol della Fiorentina nelle ultime 4 gare dall'arrivo di Muriel: 11 sono proprio della coppia Luis-Fede.

Nell’equazione viola E=MC all’ennesima potenza. L’Energia è pari a Muriel-Chiesa: due che continuano a sprigionare classe e talento, sfornando gol a raffica, sorprendendo per continuità e intesa. Così scrive La Gazzetta dello Sport.

Partendo dai numeri, che in questo caso sono tutt’altro che freddi, dall’arrivo del colombiano la Fiorentina ha giocato quattro partite. Due di campionato e due di Coppa Italia. Segnando complessivamente sedici reti, undici delle quali portano la firma dei nuovi «gemelli del gol».

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Il colombiano ha esultato quattro volte con la nuova maglia, Chiesino addirittura sette. Uno score mostruoso che porta a una media di squadra di quattro centri a partita. CLASSE E POTENZA. Ovvio che per i due non sarà possibile mantenere questo trend.

Che vedrebbe la Fiorentina cominciare le partite partendo da quasi tre reti di vantaggio a firma dei gemelli del gol. Ma che il pianeta viola sia cambiato nell’ultimo mese è evidente. Forse non scontato, ma di certo parzialmente prevedibile.

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«L’arrivo di Luis ci ha fatto benissimo. Non solo per le qualità tecniche, ma per come sta in campo». Parole di Pioli che spiegano l’effetto Muriel. Brava la Fiorentina, che con una vera mossa da «Corvo» lo ha consegnato al tecnico il primo giorno di mercato: bravi Pioli e compagni a mettere l’attaccante nelle migliori condizioni per esprimersi.

E complimenti allo stesso Muriel. Presentatosi in forma all’appuntamento con Firenze, e in grado di giocare da subito titolare nonostante il periodo complicato, condito da tante panchine, con il Siviglia. PER DAVIDE. Ecco, Chiesa.

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Se l’impatto di Muriel è stato ottimo, il 2019 di Federico è al momento devastante. Le 7 reti in questo gennaio lo portano in doppia cifra (10 gol in stagione), mentre nella passata annata si fermò a 6. La crescita fisica è sotto gli occhi di tutti.

Quando scatta, brucia l’erba e in velocità è sostanzialmente imprendibile. Reggendo, grazie alla forza nelle gambe, anche i contatti fisici più duri. Il vero salto di qualità, però, lo ha fatto dal punto di vista realizzativo.

Mostrando una freddezza davanti alla porta mai avuta finora. Le gambe potenti, quindi, non tremano più nemmeno davanti ai portieri avversari. L’esultanza poi, ormai non ha più segreti. Braccia al cielo cercando il capitano che non c’è più.

Indicando con le dita il numero 13, quello di Davide Astori. E occhi lucidi per la commozione sincera.

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