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Chiesa, momento (molto) complicato. Tra riscatto sul campo e futuro

L'esterno classe '97 della Fiorentina non ha praticamente mai inciso nelle gare post-Covid. Deve superare il muro dei 6 gol

Un presente assolutamente da (ri)scrivere e, soprattutto, un futuro da chiarire, subito dopo aver messo al sicuro la stagione e la classifica della Fiorentina. Da gennaio a marzo, di fatto con l’arrivo di Iachini sulla panchina della Fiorentina, era riuscito a passare da due a sei gol fatti, con la doppietta di Genova con la Samp e una buona condizione.

Dalla ripresa col Brescia, invece, i conti non tornano più. Ora deve ritrovarsi, per la Fiorentina e pure per se stesso, scrive La Nazione. FUTURO. Il presidente Commisso, nell’incontro dello scorso dicembre con il giocatore ed il padre, non ha posto veti alla sua cessione.

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Certo, dovrà essere il ragazzo a chiederlo e dovrà arrivare un’offerta economica ritenuta congrua dal club, ma non ci sarà alcun braccio di ferro. Si aspetta il ritorno in Italia del patron, rimasto bloccato dal dilagare della pandemia negli Stati Uniti, ma non è escluso che il contatto possa poi ripetersi anche in videochiamata, qualora i tempi dovessero malauguratamente allungarsi.

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Sulle tracce del figlio d’arte restano forti i club inglesi di Premier, dallo United fino al Newcastle, ma la riflessione in questo caso dovrà essere doppia. Perché la stagione che scatterà a metà settembre sarà quella che condurrà all’Europeo: Chiesa ha bisogno di una squadra che lo metta - come accaduto fin qui a Firenze - al centro del progetto tecnico.

IL MURO DEI 6 GOL. Intanto, ha 7 gare per provare ad andare oltre a quelle 6 reti in A che da tre stagioni non riesce a superare, quasi peggio di una maledizione. Un girone fa, nel pomeriggio del ko al Bentegodi, lui era in panchina.

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