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Cambi in corsa e scelte tattiche, l'allenatore fatica ad incidere. E i tifosi...

Sostituzioni che non danno il cambio di marcia e a volte rallentano la squadra: anche Pioli nel mirino dei tifosi.

Il quarto segno «X» consecutivo apre una piccola crepa nel rapporto tra Pioli e i tifosi, tanto che dopo il pari di venerdì per la prima volta sono arrivati i fischi. Così scrive il Corriere Fiorentino. Una lettura delle partite non impeccabile:chi è entrato dalla panchina raramente è riuscito a incidere, ed è sulle modifiche in corsa che la mano dell’allenatore non si vede, complice una tendenza ai cambi troppo lineare.

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SOSTITUZIONI. Delle 33 sostituzioni fin qui effettuate, l’allenatore viola ha scelto giocatori dello stesso ruolo in 22 occasioni, modificando l’assetto iniziale con 11 cambi. Due volte su tre la tendenza è quella di proseguire sulla scelta del sistema di gioco iniziale (il 4-3-3).

Non solo, perché è proprio quando Pioli ha sostituto un giocatore inserendone uno di ruolo diverso che il risultato si è poi rivelato deludente. Nelle ultime sfide, nei cambi del tecnico, si è letto troppo difensivismo, con l’ingresso di un centrocampista al posto di un esterno offensivo, o di un attaccante, che non si è rivelato il giusto messaggio da dare alla squadra.

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È il caso di Edimilson al posto di un esterno che sia contro la Roma (sostituito Mirallas) che contro il Frosinone (sostituito Pjaca) ha arretrato il baricentro della squadra, ma anche contro il Napoli, quando l’ingresso dello svizzero insieme a Dabo non impedì il gol di Insigne.

SFIDE DALLA PANCHINA. Quanto ai confronti con i colleghi è stato spesso Pioli ad avere la peggio. Contro Giampaolo fu più decisivo l’ingresso di Praet che non gli inserimenti di Gerson e Mirallas per Benassi e Pjaca, così come contro il Cagliari ha inciso di più la scelta di Maran di inserire Pavoletti, autore del gol del pari, che non il successivo cambio di Gerson con Eysseric.

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Ancora in casa ha avuto ragione Di Francesco con Kluivert e Schick a fronte di Dabo per Benassi prima che Florenzi pareggiasse, infine a Frosinone (unica gara nella quale per almeno un quarto d’ora Pioli è passato alla difesa a tre) Longo ha saputo scuotere i suoi inserendo Pinamonti e Soddimo mentre le sostituzioni della Fiorentina non hanno cambiato volto all’attacco incapace di chiudere la partita.

Ed anche quando bisognava rincorrere, i cambi Vlahovic-Simeone (sempre a ridosso del 90') ed Eysseric con la Lazio non hanno inciso.

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