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'Buona la Nona': vince Firenze, la Fiorentina si ritrova. Che differenza tra Mirallas e Pjaca

La rinascita di Simeone e del belga, la spinta dei tifosi: la vittoria di Firenze contro un buon Empoli.

Vince Firenze, tutta. La gente, gli ultrà per primi che hanno tifato all’ultimo soffio di voce. Vince la squadra che parte contratta, va sotto di un gol segnato presto da Krunic, poi si riorganizza, lotta, recupera con Mirallas, giocatore ritrovato e al secondo gol consecutivo, poi passa in vantaggio con Simeone bomber rinato, chiudendo il risultato con due interventi decisivi di Lafont e di Pezzella (entrambi su Caputo), fino al gol di...ceralacca di Dabo.

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Così scrive Il Corriere dello Sport - Stadio.

RITROVATI.  Si è ritrovata la squadra viola. Dopo il faccia a faccia con gli ultrà. Ha iniziato la gara con addosso peso ridotto, ma il gol di Krunic poteva farla sprofondare. Ma la Fiesole ha continuato a tifare e questo ha aiutato, enormemente, i giocatori.

Così hanno ritrovato se stessi. Riducendo gli errori, cercando dentro la rabbia, la voglia, l’ordine mentale, cuore e polmoni. La nuova Fiorentina varata da Pioli ha funzionato. Ceccherini sulla fascia destra ha badato a chiudere avanzando poco.

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Cosa che invece a sinistra ha fatto bene Biraghi. Centrocampo con Norgaard a uomo su Traore. Idem Benassi su Bennacer e Gerson (il più in difficoltà) su Krunic.

TRIDENTE. Considerato che Mirallas gioca davvero da seconda punta, alleggerendo il peso troppo spesso solo sulle spalle di Simeone, il belga di origine spagnola dopo un periodo di ambientamento ha ritrovato voglia e condizione.

È decisamente più «vivo» di Pjaca e clamorosamente più utile del croato. Non solo, ma pare integrarsi bene con Simeone, che con l’aggiunta di un Chiesa che magari sbaglia tanto ma è un vero tormento per gli avversari, ha formato, finalmente il tanto atteso tridente che pareva essere costretto a restare un sogno.

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Invece finalmente è apparso e promette molto per il prosieguo del campionato. CHOLITO. Anche perché Simeone è come si fosse liberato di un peso soffocante che lo spingeva verso il basso. L’argentino al 40' ha costruito il primo gol, offrendo a Mirallas la palla-assist.

Poi il Cholito su cross di Biraghi, per quanto sporcato da un tocco avversario, al 14' della ripresa ha portato in vantaggio i viola. Gol festeggiato con un rapido accenno polemico con il dito portato verso la bocca. Sì, è un Simeone ritrovato, al quarto gol, al primo assist, dopo il rigore ottenuto contro la Roma.

Come resuscitato.

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