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Boa, un anno fa il passaggio al Barca, oggi alternativa in viola. 1 solo gol in 5 mesi. E da gennaio spazi ancor più ridotti dal mercato

Con il mercato di gennaio per Boateng gli spazi si ridurranno ancor di più. Un anno fa passava al Barcellona, adesso è un’alternativa alla Fiorentina

Cutrone, Piatek o Petagna che sia, la Fiorentina cerca punte. E non potrebbe essere altrimenti visto che Ribery sarà out ancora per un paio di mesi, Pedro dovrebbe partire, e davanti in 17 partite sono stati segnati appena 11 gol da tutti gli attaccanti messi assieme.

Il bomber viola fin qui è un ragazzo del 2000, Vlahovic, con 5 gol siglati tra campionato e Coppa Italia. E tra i calciatori che hanno deluso, anche se non sono propriamente delle punte, c’è sicuramente anche Kevin Prince Boateng.

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UN ANNO FA Mentre il 2019 si era aperto per lui col clamoroso passaggio al Barcellona, non certo un club qualunque, lo stesso anno si è concluso per l'ex Milan con un'altra occasione sprecata, una sostituzione con tanto di gesti di stizza, e con un bilancio di 1 solo gol all'attivo.

E tanto scetticismo. Anche perché quel gol è ormai lontano quasi un girone, visto che segnò al Napoli alla prima giornata di campionato. E al di là del palo preso col Sassuolo dopo pochi secondi di partita di prestazioni sufficienti ne ha collezionate pochissime.

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FIN QUI UN FLOP Anche perché di occasioni ne ha avute Boateng: 5 volte impiegato dal 1’, 7 volte subentrato, per 527’ ai quali aggiungere i 90 col Monza in Coppa Italia. Stando al solo campionato ha tirato 11 volte, che vuol dire 1 conclusione ogni 48’.

Dato che evidenzia come spesso e volentieri sia stato interi tempi senza strusciare neanche la palla. E poi c’è l’enigma ruolo. Montella era stato più volte chiarissimo: “non lo vedo come interno o mezz’ala, né come attaccante esterno”.

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Tradotto: può fare solo il centravanti, o falso nove che dir si voglia. Cosa che già al Sassuolo aveva fatto, perché il dinamismo e i ritmi che vengono chiesti ad un interno di centrocampo non sono più nelle sue corde. Iachini deve ancora capire cosa può fargli fare.

Ma col cambio di tecnico, e col mercato alle porte, è probabile che per lui gli spazi si riducano ulteriormente.

COL MERCATO Come detto, la Fiorentina cerca attaccanti. E se Iachini dovesse proseguire con le due punte, un posto è preso da Chiesa, l’altro se lo giocano Vlahovic e chi arriverà.

In caso di attacco a tre, invece, la casella occupabile da Boateng sarebbe una sola, ed anche lì passerebbe ad essere la terza scelta nelle gerarchie dopo Vlahovic e chi arriverà. C’è anche l’ipotesi trequartista, dove si potrebbe alternare a Castrovilli qualora Iachini decidesse di passare al 4-2-3-1 o 4-3-1-2.

Tutto, insomma, in divenire.

PRESENZA INGOMBRANTE  Ormai non è un segreto che Boateng non abbia preso molto bene qualche panchina e qualche sostituzione. Evidentemente non ha digerito a cuor leggero il fatto di esser passato dal Camp Nou (dove comunque non giocava) a fare l’alternativa in maglia viola.

Il tutto nonostante Montella, anche dopo prestazioni non sufficienti, spesso e volentieri gli abbia confermato la fiducia nella partita successiva. E adesso, con gli spazi che si ridurranno ulteriormente col mercato, dovrà riuscire a reagire al meglio anche dal punto di vista mentale.

Perché era stato preso da Pradé anche per le sue doti di leadership e caratteriali. Ed è nel momento di difficoltà che queste emergono e trascinano gli altri.

 
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