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Il blog di Ludwigzaller- Tartari

La Toscana deve respingere l'invasione del nemico. Non i Tartari narrati da Dino Buzzati, ma un avversario pervasivo e ingannevole: il virus

Nel misterioso regno di cui narra Dino Buzzati, una grande e munita fortezza difende i confini da un’invasione dei Tartari. Si sa che i Tartari prima o poi dovranno arrivare, ma si ignora il momento preciso in cui sferreranno il loro attacco.

Il tenente Drogo ha votato la sua vita all’impresa di respingere il nemico, ma i Tartari arrivano solo nel momento in cui Drogo sta spirando ed egli non ha modo di mostrare il suo valore nell’assedio.

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Siamo assediati anche noi dai Tartari.

Le prime regioni a cadere hanno sottovalutato il pericolo e sono state travolte. Non avevano fatto in tempo a edificare fortezze, hanno provato a migliorare la situazione mentre l’attacco era in corso, ma non era facile. I caduti sono stati centinaia.

Da noi in Toscana le cose stanno andando in modo diverso. Abbiamo il grande vantaggio di conoscere il nemico e di aver tempo per predisporre le nostre difese. Ci occorrono innanzitutto quei posti letto in rianimazione che evitino la dolorosa e inumana scelta tra vecchi e giovani da alcuni paventata.

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L’obiettivo è salvare tutti. Una visita del presidente della regione in vari nosocomi in disarmo ha consentito di trovare ben trecento posti di rianimazione che possono essere riattivati in poco tempo.

Poiché poi il nemico è pervasivo e ingannevole, non si può combattere con i cannoni e con le sciabole dorate dei vecchi ufficiali, ma celandosi dietro mantelli e impedendogli l’accesso alle case.

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Dobbiamo perciò tapparci dentro come gli ebrei alla vigilia della Pasqua, aver pazienza e compiere saggiamente rinunzie dolorosissime. I lungarni e la spiaggia di Viareggio dovranno rimanere vuoti per qualche tempo, non molto si spera.

La piazza della Signoria non potrà essere quel crocevia in cui s’incontrano turisti e visitatori che arrivano da tutte le parti del mondo. L’acqua viareggina tornerà limpida e piena di pesci e di frutti di mare, come era accaduto alla fine della seconda guerra mondiale.

Si intravedono già le schiere all’orizzonte, ma possiamo renderle almeno in parte inoffensive. Sarà una linea difensiva alla Iachini. E speriamo che il virus incassi un paio di gol in contropiede.

di Ludwigzaller Nella foto: Vittorio Gassman in Il Deserto dei Tartari di Valerio Zurlini
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