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Il blog di Ludwigzaller: Massa

Ludwigzaller analizza gli "istinti di massa" che sono prevalsi in seguito al pareggio, arrivato all'ultimo minuto, della Fiorentina contro l'Atalanta

Nel 1922, a Francoforte, il ministro Walter Rathenau fu oggetto di un agguato dei nazionalisti e ucciso. Le violente manifestazioni che ne seguirono, e che anticipavano l’avvento del nazismo, furono oggetto di osservazione da parte di un ragazzo di diciassette anni, di famiglia ebrea e cosmopolita, che ne rimase straordinariamente impressionato e turbato.

Era entrata in scena una nuova protagonista, la massa.

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Per esorcizzare quella paura il ragazzo in seguito avrebbe scritto un’opera immensa nella quale analizzava i comportamenti dell’uomo in massa dagli inizi della storia. Quel ragazzino si chiamava Elias Canetti, l’opera era Massa e potere.

Certo la massa si organizza, è protagonista delle grandi rivoluzioni da quella francese alla Comune di Parigi, ma a mano a mano che la sua forza cresce la sua razionalità diminuisce. Siamo tutti vittime di certi meccanismi, in quanto viviamo in una società di massa e la piazza elettronica non è meno spietata di quella reale.

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A me pare che a partita finita, nel tardo pomeriggio di ieri sera, gli istinti di massa siano prevalsi e si sia smarrita quella capacità di ragionare che in genere gli spettatori del calcio a Firenze possiedono. Vediamo. Al 94’ del secondo tempo l’Atalanta stava spingendo senza nessuna logica, a parte l’intento di pareggiare.

Si sa come vanno le cose in questi casi. L’allenatore in difficoltà invita tutti ad attaccare, anche il portiere. La squadra avversaria può fare una ripartenza a campo vuoto e segnare un altro goal, o incassarlo, le possibilità sono del 50%, ma tanto che conta?

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Hai perso.

Immaginiamo per un attimo un cronista che abbia già scritto il suo pezzo e stia per consegnarlo. Più o meno ha scritto: “Eccellente partita della Fiorentina, che espugna Bergamo, passo in avanti evidente rispetto alle precedenti partite, l’Atalanta mai in gara nonostante la pressione, Dragowski inoperoso, bravo Montella”.

Ma ecco che l’ultimo pallone giocabile entra nella porta viola. Il giornalista chiama la redazione per qualche piccola correzione. Ed ecco il testo rivisto: “Mediocre anzi pessima partita della Fiorentina, un passo indietro rispetto ad altre gare, l’Atalanta ci ha schiacciato, distrutto, annichilito, la difesa in crisi nerissima, non ne ha azzeccata una, Montella va cacciato”.

Dal mio punto di vista si tratta di una logica folle e autodistruttiva, ma l’uomo in massa, come si diceva, non ragiona.

Possiamo provare a immaginare questa massa, è reale ma si nasconde dietro i terminali dei computer e i telefoni portatili.

Ha la possibilità di distruggere mesi di lavoro, di progressi fatti dalla squadra. E di aprire una crisi dagli esiti incerti, che potrebbe preludere a una nuova stagione in cui si lotta per la salvezza.

di Ludwigzaller
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