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Bazzani: "Punterei più su Cabral che su Jovic. Beltran di prospettiva, ma Nzola conosce già Italiano"

Le parole dell'ex centravanti e collaboratore tecnico del Bologna: "Dominguez centrocampista duttile, ha qualità e intensità. Orsolini un attaccante"

Fabio Bazzani, ex attaccante e collaboratore tecnico del Bologna, ha parlato a Radio Bruno. Ecco le sue parole: "Cabral e Jovic sono stati altalenanti entrambi. Jovic sa giocare a calcio ma ha dimostrato di far fatica a fare la prima punta, può rendere di più a fianco di un altro attaccante.

Cabral ha preso fiducia, dentro l'area di rigore si fa sentire. Se sta bene fa vedere cose interessanti. Ma nessuno dei due è stato continuo. Dei due magari punterei più su Cabral. Jovic sa giocare a calcio, ma non è una prima punta.

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Nel sistema di Italiano ci vuole una prima punta che attacchi la profondità, che attacchi l'area". BELTRAN O NZOLA. "Beltran è un profilo molto interessante, ha 22 anni e ha qualità. È un prospetto interessantissimo. Dobbiamo però sempre pensare che se si vanno a prendere giocatori in campionati completamente diversi, bisogna dare un tempo di ambientamento.

E non hai certezza di quanto ci possa mettere. Con giocatori che conoscono il nostro calcio, come magari Nzola che conosce anche già il calcio di Italiano e le sue richieste, può essere un vantaggio. La Fiorentina per sua fortuna si troverà ad allenarsi poco e a giocare tanto, con la Conference.

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Sarà più preparata, però la scelta dell'attaccante dovrà tenere in considerazione questa cosa". DOMINGUEZ. "Nico è un giocatore che può fare il costruttore di gioco, ha visione, tecnica e qualità. Ma rende bene anche quando gioca nelle zone intermedie, come Bonaventura con Italiano.

Può fare anche il play basso, giocare nei due mediani. Ha palleggio, è molto duttile, ha anche il filtrante negli ultimi 30 metri. Dovrebbe fare più gol per la qualità che ha. Non ha struttura fisica importante, ma grande intensità.

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Quando va a caccia della palla in non possesso è scorbutico, tipico argentino. Se dovesse prenderlo, specie in un centrocampo mobile come quello di Italiano, farebbe un gran colpo". FINALI PERSE. "Le due finali perse bruciano, ricordo bene l'intervista a Commisso quando disse che qualcosa bisognava portare a casa.

Ma deve aumentare autostima e personalità perché ci si è arrivati fino in fondo. Tornare in Conference può dare una spinta in più. Deve migliorare in campionato, può e deve fare meglio l'anno prossimo. Mi aspetto una Fiorentina più continua in campionato, ma altrettanto protagonista in Conference perché immagino che avrà il dente avvelenato per andarsi a prendere la coppa".

ARTHUR. "Lui è più regista, ti dà i tempi come Torreira, è il classico play. È passato da squadre che se non hai qualità non ci arrivi. Può far girare la squadra, normale che non è in grande fiducia ma ogni stagione si azzera per tutti.

Se trova le motivazioni giuste, in un ambiente che ha entusiasmo e carica, in un calcio come quello di Italiano, può essere un giocatore mette ritmo alla Fiorentina". ORSOLINI. "Orsolini in quel ruolo ti garantisce tanti gol.

Italiano una volta chiedeva gli esterni come attaccanti. Orsolini è uno di questi, è un attaccante che gioca largo. Con Mihajlovic faceva seconda punta nel 3-5-2. Ti dà spunti, superiorità numerica, ma anche gol. Anche perché tira bene anche rigori e punizioni".

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