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Basta mezza Viola: la Fiorentina si rimette in corsa in campionato. Di testa segna più di tutti in Italia

Prima ritmi blandi, poi entra un centravanti e la partita decolla. Tre punti importanti per la rimonta ad una zona europea

La trasferta di Salerno era chiaramente una tappa di trasferimento prima di quelle ben più impegnative che la aspettano — a partire dal ritorno della semifinale di Coppa Italia con l'Atalanta di mercoledì — e la Fiorentina non poteva che risolverla in volata dopo un'ottantina di minuti che sono sembrati dosati per non sprecare troppe energie.

Italiano non ha portato all'Arechi per motivi diversi Bonaventura, Nico Gonzalez, Beltran, Belotti e Nzola, praticamente tutta la batteria d'attacco, e ha pure rinunciato inizialmente all'unico che potesse fare il centravanti.

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Così scrive La Gazzetta dello Sport. DI TESTA. Ma è stato proprio Kouame, entrato appena oltre la metà della ripresa, a sbloccare nel modo che la Viola preferisce, cioè con l'aeronautica: cross di Ranieri e stacco dell’ivoriano su Pellegrino,diciannovesimo gol stagionale di testa della Fiorentina (e terzo degli ultimi sei realizzati), nessuno in Italia ne ha segnati di più.

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Sull’ultima azione, poi, Ikoné rifinisce il 2-0. La Fiorentina risale al nono posto e accorcia a -2 sul Napoli: la corsa continua. Non è ancora finita ma quasi, invece, per la Salernitana: non basta Ochoa, che torna titolare dopo un mese e mezzo e para tutto quel che può,FALSO CENTRAVANTI.

Italiano aveva detto che non vuole mollare niente. La formazione iniziale però sembra un messaggio diverso: Barak deve inventarsi centravanti, nove vero non falso, perché occupa lo spazio centrale e in quello alle spalle agisce Castrovilli, che torna in campo, e da titolare, per la prima volta dopo quasi un anno dopo il brutto infortunio al ginocchio (non giocava dal 2 giugno 2023).

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La Viola viaggia con i rapporti morbidi, fa il solito possesso sul perimetro dell'area di rigore ma non riesce mai ad affondare: alle difficoltà abituali si aggiunge la comprensibile incapacità di Barak di giocare spalle alla porta.

Possibile anche che ci sia stato tempo zero per provare certe soluzioni, dunque molto è affidato alle iniziative personali. VITTORIA. Nella ripresa la Fiorentina alza i ritmi, soprattutto a destra con Kayode più Ikoné, cui si aggiunge anche Lopez nei tagli interni verso il fondo.

In area, però, la solita latitanza. Italiano mette il centravanti, dentro Kouame, Barak scala sottopunta. L'ivoriano si presenta subito a tu per tu con Ochoa che pratica un'altra ipnosi. Ma la Fiorentina spinge con tutti, anche perché la Salernitana non riparte mai (un tiro in 95'): Quarta è il solito aggressore di spazi, partecipa anche Ranieri che all’80' spedisce verso il secondo palo il cross che Kouame, da...

centravanti, trasforma di testa nel gol della vittoria. E all'ultimo di recupero, Faraoni, Sottil e Mandragora costruiscono il raddoppio di Ikoné.

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