Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Barak, Sottil e gli altri. L'ultima prova d'appello in un mese spartiacque

Un mese di fuoco tra campionato, Conference e Coppa Italia, c'è bisogno del contributo di chi fin qui ha (quasi sempre) deluso

Se contro il Torino, per la prima volta dopo due anni e mezzo di rotazioni, Vincenzo Italiano ha confermato in blocco la formazione della partita precedente, è facile immaginare che da ora in avanti il mister tornerà alle vecchie abitudini.
sponsored

Del resto non potrebbe fare altrimenti. Giovedì infatti ripartirà la Conference (alle 21 la sfida d’andata col Maccabi Haifa) e, da quel momento in poi, la Fiorentina non si fermerà più: domenica arriverà al Franchi la Roma, il 14 ci sarà il ritorno di coppa e tre giorni più tardi, il 17, i viola andranno a far visita all’Atalanta.

Tre gare in dieci giorni prima dell’ultima sosta per le nazionali e poi alla ripresa (il 30 marzo) la gara col Milan, scrive il Corriere Fiorentino. UN MESE DI FUOCO. Non basta? Mettiamoci anche la semifinale d’andata di Coppa Italia (il 3 aprile a Firenze con l’Atalanta) e, il 7, la trasferta in casa della Juventus.

sponsored

Dal 7 marzo al 7 aprile, un mese nel quale, tra campionato, Conference e Coppa Italia, i viola si giocheranno gran parte della propria stagione. Ci sarà bisogno di tutti e per questo, rispetto a quanto visto fino ad ora, Italiano pretende da diversi calciatori un deciso cambio di marcia.

Gente come Sottil, Ikonè, Maxime Lopez, Parisi, Barak, Nzola (tanto per citarne alcuni) che, per un motivo o per l’altro, ha molto spesso mancato le occasioni che il tecnico gli ha concesso (LEGGI QUI IL FOCUS DI VI.IT). ESTERNI E ATTACCO.

sponsored

Prendiamo la partita di sabato. Per uno come Sottil, alla seconda di fila da titolare, poteva essere la serata giusta per dare una sterzata alla sua annata. E invece, come già successo tante (troppe) volte in passato, Riccardo ha mancato l’appuntamento. In 24 presenze stagionali ha messo insieme soltanto 3 gol (uno per competizione) ed un assist.

Stesso discorso, più o meno, per Ikonè: 26 partite, 3 gol e 2 assist. Soprattutto però, per entrambi, troppe prestazioni anonime. Per non parlare di Nzola. Arrivato per fare il centravanti titolare salvo poi finire alle spalle prima di Beltran e poi di Belotti.

L’ex Spezia non gioca titolare dal 2 febbraio (a Lecce) ma è impensabile che il Gallo possa giocare sempre, e sempre dal primo minuto. Già giovedì per esempio, l’angolano potrebbe riavere un’occasione. La sfrutterà o resterà impantanato nella crisi che, di fatto, lo accompagna dall’inizio della stagione?

CENTROCAMPO E NON SOLO. Dubbio lecito, che vale anche per Maxime Lopez. E poi Parisi, partito bene salvo poi infilarsi in un tunnel di errori, acciacchi (di recente ha pagato per una brutta tonsillite) e panchine, oppure Barak.

Tutti giocatori che devono necessariamente darsi una svegliata. Sperando che Kouame torni il prima possibile e che magari, nel finale, anche Dodo e Castrovilli possano dare una mano.

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento