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Badelj-Pulgar, altre prove di coesistenza. Agevolati dal nuovo modulo

Caratteristiche simili e convivenza non facile in mezzo al campo: dopo la discreta prestazione contro la Juve, ci riproveranno contro l'Atalanta.

Sono entrambi imprescindibili per Vincenzo Montella. Ma sulla loro coesistenza c'è ancora da lavorare. Milan Badelj ed Erick Pulgar, i due acquisti estivi per la mediana viola alla ricerca della chiave per convivere in mezzo al campo.

Caratteristiche simili, collocazione tattica ideale da 'play' davanti alla difesa. Non facile quindi giocare insieme nel 4-3-3 che prevede due mezz'ali. Meglio, così, nel nuovo modulo. Un 3-5-2 che per larghe fasi, contro la Juve, si è trasformato in 3-4-1-2.

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CASTROVILLI. Oltre che a strappare applausi per la sua personalità in mezzo ai 'giganti' bianconeri, Castrovilli contro la Juve è stato determinante... anche per i compagni di centrocampo. Badelj e Pulgar hanno infatti approfittato dell'ottima prova tattica (oltre che tecnica) dell'ex Cremonese, che ha agito più da trequartista che da mezz'ala.

Così facendo, Montella ha potuto tenere più 'bloccati' il croato e il cileno davanti alla difesa. Una sorta di doppio regista. E se per il 4-2-3-1 che aveva in testa Montella c'è ancora da aspettare, ecco che il 3-4-1-2, con le due punte di movimento (Ribery-Chiesa contro la Juve), dà una bella mano all'inserimento in squadra dei due 'play'.

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CARATTERISTICHE. Più geometrie e lettura delle situazioni per Badelj, più corsa, 'gamba' e interdizione per Pulgar. Ma per entrambi il ruolo ideale sarebbe proprio davanti alla difesa. Il cileno è stato sempre tra coloro che hanno macinato più chilometri nelle prime tre gare di campionato: 11,5 contro il Napoli, 11,3 contro il Genoa, 11,1 contro la Juve.

Sempre alle spalle... di Castrovilli, il vero recordman viola di chilometri percorsi in ogni gara. Con il nuovo modulo varato contro i bianconeri anche Badelj ha sforato gli 11 km percorsi, segno di una porzione di campo più ampia di cui occuparsi.

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Ben 20 i palloni recuperati da Pulgar in tre partite, 12 dall'ex Lazio. Quantità e qualità: 182 palloni giocati per il cileno in tre gare, 152 per il croato, che contro la Juve, nonostante alcuni errori, è stato più chiamato in causa e più al centro del gioco rispetto al compagno di reparto.

ORA L'ATALANTA. Saranno ancora titolari, Badelj e Pulgar, domani al Tardini contro l'Atalanta. Montella non dovrebbe toccare l'ossatura vista contro la Juve, e allora avanti con il duo più 'bloccato' davanti alla difesa, e Castrovilli vertice alto in mezzo.

"Badelj e Pulgar hanno fatto una grande partita contro la Juventus, ed anche contro il Napoli. Sono due giocatori che fanno lo stesso ruolo, ma con caratteristiche diverse. Compito mio farli coesistere, per ora sono più avanti di quello che mi aspettassi.

Pulgar ha più gamba, vede il campo in maniera diversa da Milan, che è più bravo a leggere le traiettorie ed a girarsi a destra ed a sinistra. Sono giocatori che possono coesistere“, ha detto Montella, facendo capire come si aspettasse già qualche difficoltà di coesistenza tra i due.

Di fronte un'Atalanta sì stordita dalla 'scoppola' in Champions, ma comunque sempre capace di dare grande intensità alle partite. Sulle fasce così come in mezzo al campo. Per questo sarà un bel banco di prova per Milan ed Erick, che di fronte potrebbero avere De Roon e Freuler, ma anche Pasalic o Malinovsky che reclamano spazio nella Dea.

Soprattutto, i viola, dovranno fare ottima cerniera su Ilicic e al Papu Gomez, che agiranno spesso tra le linee. E che contro la Fiorentina, spesso, hanno saputo far male.

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