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Articolo del tifoso: "Io sono io, e voi non siete un c..."

Nuovo appuntamento con l'Articolo del tifoso, la rubrica di LaViola.it nella quale gli utenti posso esternare i loro punti di vista sulle vicende del mondo viola

La legge e uguali per tutti. Ma tutti sono uguali per la legge?

Parto da una ferma convinzione: la Fiorentina la scorsa stagione non ha conquistato sul campo la qualificazione all’Europa League e pertanto alla fine non ritengo in assoluto ingiusto che l’anno prossimo non disputi questa competizione.

Tanto più prendendo in considerazione che all’ultima giornata siamo stati presi a 'pallonate' proprio dai rossoneri.

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Non valgono a mio parere i ragionamenti in virtù dei quali “abbiamo fatto un gran girone di ritorno” o “ sarebbe stato giusto per il nostro Astori”: nel calcio contano i gol e di conseguenza i punti.

Fatta questa premessa però oggi credo abbia perso innanzitutto la giustizia e poi tutto il mondo del calcio. Da oggi non varranno più i ragionamenti sul fair play finanziario e la giusta amministrazione economica delle società.

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Oggi si è stabilito che chi è più forte economicamente chi è più blasonato può far ciò che vuole mentre gli altri devono adeguarsi. Insomma da oggi vale la filosofia del marchese del Grillo: “Io so’ io. E voi non siete un c...

”.

Ha sbagliato Malagò. Ha sbagliato Fabbricini rilasciando qualche tempo fa quelle dichiarazioni che chiaramente facevano già percepire in che modo l’establishment voleva andasse.

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E noi tifosi? Ancora una volta 'presi a pallonate' ma questa volta senza pallone, ancora una volta delusi da una situazione che comunque fosse andata sarebbe rimasta grottesca.

Una squadra in ritiro (incompleta, ma questa è un’altra faccenda) che non sapeva per cosa si stesse preparando.

È andata così. E poco importa adesso chi parlerà, se la società prenderà una posizione. Come sempre alla fine dovremo accontentarci del settimo posto sperando magari di conquistare il sesto per la prossima stagione senza bisogno di pantomime e finti fair play per partecipare alle coppe europee.

Questo calcio non mi piace più. Ormai da tempo.

di Ruggero Sardo - Il barone viola

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