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Articolo del tifoso - Lost in confusion

Claudio critica la scelta del presidente Commisso di confermare Beppe Iachini sulla panchina della Fiorentina

Se qualcuno aveva dei dubbi sul perché stiamo galleggiando tra la mediocrità e l’insufficienza ieri ne ha avuto ampia conferma. La mediocrità è anche e soprattutto manageriale. La nave non può navigare tranquilla e raggiungere porti sicuri se chi deve comandarla e dirigerla non è all’altezza del suo ruolo ed è più confuso di chi è chiamato ad operare sul campo.

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La confusione è totale e regna sovrana ad ogni livello societario.

Leggo da LaViola.it le dichiarazioni del presidente Commisso:I risultati non mi sono piaciuti, si deve far meglio”. Ma caro presidente, si deve far meglio a tutti i livelli, compreso quello dirigenziale.

Non si può continuare con questa metodica da impresa familiare.

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Se si ha in mente un progetto grandioso e spettacolare non puoi farlo con interpreti non all’altezza della situazione. Iachini è certamente uomo vero e per la sua serietà merita il rispetto di tutti noi, ma purtroppo nello sport professionistico ci sono tecnici e sportivi di ogni tipo e livello.

Se vuoi raggiungere alti livelli devi prendere interpreti di alto livello. I Lakers quando seriamente hanno deciso di lottare nuovamente per l’anello NBA hanno acquistato LeBron James, ma lo scorso anno nemmeno questo mostro del basket è bastato e quindi quest’anno è stato preso Davis e compagnia bella.

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Questa è la dimostrazione che se davvero si vogliono raggiungere dei risultati sportivi, devi investire sulla qualità e ad ogni livello.

Dispiace per Iachini, ma ieri andava presa una decisione e purtroppo non è stato fatto. Ennesimo errore di valutazione strategica e progettuale di chi purtroppo per noi tifosi vuole vivere alla giornata.

Qualcuno dirà che non è facile convincere Sarri o chi del suo livello senza una squadra giudicata da questi potenzialmente forte ed allora ci vorrà del tempo per farlo. Ma questo è sbagliatissimo. Se Sarri non è convinto della squadra e del progetto, si cerchi un altro allenatore che sia capace di dare quel quid in più alla squadra e farla crescere ma senza scadere nella mediocrità vista in questo primo mese di campionato.

Inoltre se anche la società non è convinta della potenzialità della squadra oppure se ne fosse convinta ma non avesse modo o capacità di convincere l’interessato mister di turno, si può tranquillamente scegliere un tecnico meno altisonante ma quanto meno capace di macinare risultati.

Il bel gioco arriverà e non se non arrivasse ce ne faremo una ragione, ma onestamente vedere squadre pessime o appena sufficienti essere davanti a noi in classifica fa maledettamente male.

Ma cosa abbiamo fatto di male noi tifosi fiorentini per meritare tutta questa sofferenza sportiva?

Qualcuno in società avrà pensato che facendo un sol boccone dell’Udinese domenica prossima, l’ambiente si calmerà e tutto sarà risolto. È una pia illusione. Ammesso che si vinca con l’Udinese, ma non lo darei per scontato, cosa succederà quando poi alla prossima trasferta verremo asfaltati dall’avversario di turno?

Guardate bene che domenica scorsa è stata una vera sconfitta. Prendere 2 reti in 90 minuti senza farne uno o senza essere mai davvero pericolosi è peggio di una sconfitta. Se poi l’avversario di turno non è la Juve, l’Inter o il Napoli ma il modestissimo Spezia la cosa si fa davvero preoccupante.

Perché bisogna aspettare per prendere la più naturale e logica delle decisioni? Iachini non è il tecnico adatto per far partire un progetto sportivo che sia mediamente interessante e allora cosa ci fa ancora lì? Si voleva premiare il lavoro dell’anno scorso scaturito nella salvezza?

È stato fatto. Ma ora purtroppo non basta più solo salvarsi, bisogna essere protagonisti del campionato in quanto è la nostra storia calcistica che lo impone. Perché quindi Rocco non ha il coraggio di licenziarlo? Davvero non si comprende quale sia il ragionamento alla base di alcune decisioni che rischiano di vanificare un altro campionato e di dover ripartire per l’ennesima volta l’anno prossimo.

Qualcuno ce lo deve spiegare e questa volta senza frasi fatte e senza il bon ton alla Pradè. È il momento di essere chiari e risolutivi.

STIAMO PERDENDO TEMPO. FATE PRESTO.  

di Claudio De Bonis

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