Vai al contenuto
×

Arthur, il metronomo viola: un'altra notte di qualità. Il futuro è un rebus

Indispensabile per Italiano, tutte le azioni passano dai suoi piedi. Ingaggio pesante e niente diritto di riscatto, il futuro è da scrivere

Si può rinunciare a tutto, a Milenkovic in difesa quando c’è da marcare Lukaku, a Beltran davanti reduce da un gol alla Salernitana, ma Italiano non sceglie mai di togliere la regia ad Arthur, giocatore indispensabile per qualsiasi velleità di alta classifica.

E così pur in una partita fisica è ancora una volta il brasiliano a prendere in mano il centrocampo viola, scrive La Repubblica. METRONOMO. L’avvio non felice della Fiorentina condiziona anche Arthur che però intorno al quarto d’ora confeziona la giocata da cui nasce la più importante occasione per pareggiare, con Nzola.

sponsored

Arthur riceve palla al limite dell’area porta a spasso due giocatori e lancia tra le linee Bonaventura che manda in porta l’attaccante. Meno compiti difensivi, meno lavoro sporco nello schermare il passaggio per le punte ma più licenza per pressare alto, addosso a Cristante, quasi sulla trequarti.

La Fiorentina alza così il suo baricentro e il brasiliano si posiziona sempre in maniera giusta. Tutte le iniziative passano da Arthur che una volta verticalizza su Nzola, anticipato secco, una volta lancia Jack sopra la linea difensiva, non trovando però la mira giusta.

sponsored

Un vero e proprio metronomo. Una gara di spessore, senza strafare ma dimostrando tutte le doti che hanno convinto i viola in estate a cavalcare un azzardo. Sei mesi dopo, Arthur è tornato ad alti livelli. Merito di Italiano, di un calcio votato all’attacco e di una condizione fisica brillante.

FUTURO. Continuando su questi livelli toccherà poi affrontare il capitolo relativo al futuro: Arthur a Firenze sta bene ma il suo contratto non prevede alcun riscatto fissato nell’estate 2024 - l’ipotesi di un diritto a venti milioni è stato smentito dall’agente Pastorello - e dovrà essere sviluppata una trattativa ex novo.

sponsored

L’ingaggio da sei milioni è da top club, fuori dai parametri della Fiorentina, ma chissà. Magari sfruttando il fattore Italiano e una vetrina internazionale si potrebbe confermare il brasiliano.


Lascia un commento