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Antognoni: "Edo ragazzo speciale. E' un leader, spero torni presto a giocare"

Le parole di Giancarlo Antognoni su quanto accaduto a Bove e del rapporto speciale che ha col giovane della Fiorentina e dell'Under 21

Parla così Giancarlo Antognoni  di quanto accaduto a Edoardo Bove al Corriere Fiorentino, tornando sul suo episodio in campo e sul rapporto con il giovane della Fiorentina che conosce molto bene in Under 21: “A quei tempi non c’era il defibrillatore...

Anzi, se lo hanno introdotto è merito mio. Di quei momenti concitati non ricordo niente. Ho visto e rivisto le immagini più avanti”. Sconforto? “Non solo perché quanto accaduto a Bove era successo a me, nello stesso stadio e con la stessa maglia, soprattutto perché con Edo c’è un rapporto.

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Ci siamo conosciuti in ritiro a settembre e nella prima partita, contro San Marino, è stato capitano e ha segnato il primo gol. A Latina, quella volta, avevo incontrato anche suo padre, Giovanni”FAMIGLIA. “Ha una famiglia unita, che aiuterà moltissimo il figlio nel suo percorso.

Alla fine di quella trasferta siamo tornati insieme a Firenze, che era appena diventata la sua nuova città. Abbiamo parlato tanto e di tutto, mi ha chiesto anche informazioni su dove andare a vivere, è stato un viaggio piacevole che mi ha permesso di scoprire un ragazzo maturo e profondo”.

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LEADER. “Prima di tutto è un leader. In Nazionale lo stanno tutti a ascoltare, anche i più esperti. Non è facile avere quella personalità a poco più di vent’anni”. Cosa gli dirò? “Di pensare solo a guarire. La mia situazione era diversa, avevo preso una botta fortissima alla testa e sono tornato in campo dopo quattro mesi.

Adesso aspettiamo di capire cosa dicono i medici. Ma sono certo che si riprenderà in fretta. È un combattente, reagirà bene”. FIRENZE-FIORENTINA. “Firenze è speciale. Lo coccolerà e lo adotterà, come ha fatto con me. Edo è già entrato nel cuore della città.

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Il resto lo faranno la famiglia, gli amici, la fidanzata, i compagni di squadra. La Fiorentina è stata bersagliata dalla sorte e per questo ancora più amata”ADESSO. “Spero che possa avere presto l’idoneità per riprendere a giocare, ma non deve avere fretta.

Deve darsi del tempo, superare quanto accaduto, preoccuparsi dell’aspetto fisico e soprattutto psicologico. Quando sarà uscito dall’ospedale vorrei incontrarlo. Lo aspetta la Fiorentina, ma anche noi della Under 21 non vediamo l’ora di riabbracciarlo”.

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