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Andersinho: “Arthur ad oggi è una scommessa. Murillo? Prenderei altro fossi la Fiorentina”

Il parere del giornalista brasiliano Andersinho Marques sui vari calciatori brasiliani accostati alla Fiorentina tra cui Murillo, ma anche su Arthur

Parla così a Lady Radio il giornalista brasiliano Andersinho Marques: “Arthur alla Fiorentina la considero un’ottima scommessa, che potrebbe diventare una grande operazione in futuro se…riuscisse a tornare ai livelli del pre-Barcellona.

Ad oggi, però, la vedo più come una scommessa. Il ragazzo so che ha tanta voglia di tornare a giocare, bisogno di ritrovarsi così come credo che Italiano possa essere l’allenatore giusto per farlo ritornare ai suoi livelli. E’ stato preso dalla Fiorentina praticamente a pochi soldi, con questa formula del prestito e diritto di riscatto, se dovesse far bene e ritrovarsi sarebbe un grande colpo”.

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MURILLO. “E’ un giocatore giovane, di buona qualità, ma lo considero anche lui una scommessa. Dovresti prenderlo dal Corinthians a titolo definitivo, quindi non in prestito, e ci dovresti scommettere con convinzione. Penso che sia giovane, buon giocatore, ma che in Italia ci siano calciatori migliori, ma anche in Europa.

Non sempre i difensori che vengono dal Sud America si adattano al meglio subito. Se trovasse spazio subito ancora ancora, ma se dovesse giocare poco e fare fatica ad inserirsi non so…penso che ad oggi ci siano giocatori su cui punterei per la Fiorentina”.

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BERALDO. “Ha ottime caratteristiche. Lui sarebbe un ottimo investimento, perché lo vedo già valido ma comunque dovrebbe essere aspettato. E’ giovanissimo, deve crescere anche Beraldo. Ma se dovesse confermare le doti che ha fatto già vedere potrebbe essere un’operazione grandiosa”.

CABRAL. “Io aspetterei a darlo via. Proverei a dargli fiducia fossi nella Fiorentina. Tottenham? Non se ne parla in Brasile di questa voce, il Tottenham punta molto più su Pedro, che potrebbe finire in Premier. Io penso che Cabral meriti fiducia, a meno che non arrivi una super offerta, allora ci puoi pensare”.

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DODO. “Io lo dicevo…ci vuole pazienza. Devi aspettare i calciatori, infatti Dodo si è affermato col passare dei mesi. Altrimenti farai altre operazioni come Pedro, che lo prendi, non lo fai giocare, lo dai via, e poi diventa forte.

Ci vuole pazienza. Igor? Gli voglio bene, ma è un giocatore normale”.

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