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Ancora distanti, ancora una piazza divisa. Mercato che non aiuta in questa fase delicata

La parte calda del tifo viola torna ad attaccare la proprietà, la piazza torna a dividersi. Un mercato di stenti e lo storico problema della comunicazione non aiutano a stemperare gli animi

Più passano i giorni dal duro comunicato firmato Unonoveduesei, più si avverte che ormai la miccia è stata lanciata e Firenze è tornata a schierarsi in due fazioni. In realtà non aveva mai smesso, la tragedia di marzo aveva solo generato un breve armistizio.

DEJA VU - Insomma, si torna alla situazione di dodici mesi fa, quando lo scontro tra leccavalle e lenzuolai ha fatto da padrone per tutta l'estate ed i successivi mesi di campionato. Senza dimenticare coloro che stanno nel mezzo tra le due estreme posizioni, tifosi meno rumorosi ma altrettanto numerosi.

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Che la tregua per la tragedia di Astori col passare dei mesi sarebbe volta al termine era chiaro a tutti, ma di certo la stretta attualità che circonda la Fiorentina non ha aiutato a distendere gli animi. DELUSIONI DAL MERCATO - Ci si riferisce al mercato della Fiorentina, ovviamente.

Mercato che non decolla in quanto a nomi. Le delusioni più cocenti si chiamano Pasalic e Pjaca, giocatori dati per settimane come ad un passo da vestire la casacca viola e poi allontanatisi da Firenze. Dei tre slot titolari da completare solo quello del portiere è stato riempito, con un ragazzo giovanissimo (Lafont) ma dalle grandi potenzialità, anche se in parte resta una scommessa.

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NODO CENTROCAMPO - A centrocampo, più precisamente in cabina di regia, la Fiorentina non ha fretta. Anzi, dalla Fiorentina filtra l'idea che ci si potrebbe accontentare di Norgaard e dell'adattamento di Veretout come vertice basso.

Ci si augura che questa soluzione basti a tamponare l'assenza di Badelj, con un sistema di gioco a centrocampo basato sui più muscoli che sulla qualità nell'impostazione. Tuttavia, si può ben comprendere perché i tifosinon siano soddisfatti di questa soluzione, che sembra essere un adattamento forzato dalle logiche di bilancio più che da una ferma convinzione che non sia necessario acquistare un regista di livello.

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Da non escludere del tutto, comunque, che l'idea filtrata dagli ambienti interni della Fiorentina sia un bluff per non bruciare qualche nome buono. L'operazione Gerson, poi, convince davvero poco: il ragazzo ha talento e potrebbe anche fare bene a Firenze, ma arriva in prestito secco dalla Roma.

La Fiorentina è davvero diventata una squadra che fa crescere i giocatori per poi restituirli alle big del calcio italiano? SITUAZIONE ESTERNO - Per l'esterno offensivo ci sarà da aspettare. Il budget della Fiorentina è già finito; solo il tempo ci dirà se quei soldi potevano essere utilizzati meglio di così.

Ora si torna al vecchio mantra: bisogna cedere prima di acquistare. Purtroppo, ogni strategia porta a delle conseguenze: la Fiorentina quest'anno ha deciso di non privarsi di alcun pezzo pregiato della sua rosa. Risultato? Meno soldi per fare mercato.

E tempi che inevitabilmente si allungano, senza più alcuna garanzia sull'arrivo di un giocatore di livello in quel ruolo. Insomma, la paura è quella di ritrovarsi un Gil Dias 2.0 se Corvino si dovesse trovare con l'acqua alla gola.

CRITICITÀ - Difficile che il malcontento possa scendere in questa fase. Anche perché le parole di Andrea Della Valle, soprattutto i passaggi sul "mercato creativo" e l'ennesimo rinvio sulla questione stadio, non sono piaciute ai tifosi.

È evidente che, oltre al tasto dolente degli zero titoli, il grave problema dell'era Della Valle alla guida della Fiorentina riguarda la comunicazione. Non è la sola carenza che i più critici imputano agli imprenditori marchigiani, ma è il punto sul quale anche i più morbidi circa l'operato della proprietà si trovano a storcere il naso.

I risultati nel calcio possono attutire qualsiasi ferita, si dice. In questo caso, dopo tutto quello che è successo, l'impressione è che la frattura tra proprietà e parte calda del tifo non verrà sanata neanche in caso di buoni risultati nella prossima stagione.

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