Vai al contenuto
×
Aggiungi come fonte preferita su Google

Ag. Laxalt a VI.IT: "La Fiorentina era interessata, ma aveva già dato la parola a Maldini"

Intervista all'agente dell'esterno uruguaiano che è stato vicino ai viola nelle ultime due sessioni di mercato

È stato uno dei protagonisti dell'ultimo giorno di mercato, con l'interessamento da parte della Fiorentina e poi il ritorno al Milan. Diego Laxalt era stato vicino ai viola nel mercato estivo salvo poi trasferirsi al Torino, dove ha collezionato 18 presenze.

Una prima parte di stagione in granata e poi il ritorno in rossonero per l'uruguaiano che non dovrebbe partire titolare questa sera al Franchi. A poche ore dal fischio d'inizio della partita, LaViola.it ha contattato in esclusiva Ariel Krasouski, procuratore di Laxalt ed ex centrocampista tra le altre di Boca Juniors e River Plate: Che partita si aspetta stasera?

sponsored

"S'incontrano due club importanti del calcio italiano. Spero che sia una bella partita per la qualità dei giocatori che scenderanno in campo. Le due squadre sono obbligate a vincere se vogliono provare a giocare una competizione europea nella prossima stagione".

È un Milan diverso da quando è arrivato Ibrahimovic? "Il Milan ha un buon allenatore che come tutti ha avuto bisogno di tempo per amalgamare la squadra. Secondo me l'arrivo di Ibra ha trasmesso personalità al resto dei compagni: è un giocatore che ha esperienza e ha una presenza importante.

sponsored

Il Milan non aveva un giocatore con quelle caratteristiche e credo che farà bene ai rossoneri. In queste prime partite lo ha già dimostrato". Il Milan ha guardato al presente, mentre i viola hanno operato sul mercato guardando anche al futuro...

"La Fiorentina sta vivendo un momento di rinnovamento della squadra. A tutte le squadre questo costa un po', perché sono tanti giocatori nuovi e si devono abituare a giocare insieme. Ci vuole un po' di tempo, ma l'allenatore saprà trovarli una giusta collocazione in campo in modo da farli rendere al meglio".

sponsored

Tra i giocatori seguiti c'era anche Laxalt, perché non si è concretizzata la trattativa? "Nelle ultime ore di calciomercato abbiamo saputo dell'interesse della Fiorentina per Laxalt. Diego aveva già dato l'ok per il ritorno al Milan e non potevamo cambiare idea.

Abbiamo ricevuto la chiamata di Maldini per sapere se fossimo interessati a tornare e per questo non abbiamo portato avanti i contatti con la Fiorentina". Questa è la stagione più complicata per Laxalt da quando è in Italia? "Non ha trovato la continuità che speravamo ma c'è da rispettare le decisioni dell'allenatore.

Pioli lo ha già avuto nella sua prima esperienza in Italia, al Bologna, quando lo fece debuttare in Serie A e se Maldini lo ha chiamato per tornare un motivo ci sarà. Ora deve aspettare una nuova opportunità e farsi trovare pronto.

Adesso è tranquillo e sono convinto che se sarà chiamato in causa recupererà il suo livello". Nella Fiorentina gioca un connazionale come Caceres con il quale ha anche lottato in passato per un posto in Nazionale... "Caceres è un difensore polivalente e un giocatore di primo livello.

È forte in marcatura ed è bravo di testa nonostante non sia così alto. Ha avuto una carriera importante e riesce a trasmettere il suo temperamento a tutta la squadra. Tuttavia in Nazionale ha giocato la maggior parte delle volte a destra, ma anche a sinistra è riuscito a disimpegnarsi bene nonostante non sia un mancino.

Ha caratteristiche diverse rispetto a Laxalt". C'è qualche uruguaiano pronto ad arrivare in Italia? "Due anni fa stavo per completare il trasferimento del difensore Agustín Rogel alla Fiorentina. Avevo parlato con Corvino e Freitas e avevamo quasi trovato l'accordo con il club per il contratto del giocatore, che era reduce dal Sudamericano e dal Mondiale Sub-20.

Da un giorno all'altro i dirigenti della Fiorentina cambiarono idea e non ho ancora capito il motivo. Così ha firmato per un club russo e adesso gioca in Francia. Tra i miei assistiti ci sono tanti giovani che però non sono ancora al livello per giocare in Italia.

Quello più pronto è Guzmán Corujo, difensore del Nacional che sta conseguendo il passaporto comunitario e spero di portarlo in Europa nella prossima finestra di mercato".

Aggiungi come fonte preferita su Google

Lascia un commento