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A Torino la riprova di continuità. Scontro per l'Europa, con un occhio alla Conference

Dopo la bella vittoria contro la Lazio ora serve continuità. 'Squadra che vince non si cambia', ma Italiano potrebbe modificare qualcosa

Conferme e continuità. Due parole semplici semplici che nascondono non poche insidie. Eppure è con questi imperativi che la Fiorentina si affaccia stasera allo stadio ’Olimpico Grande Torino’ per la sfida (ore 20,45) contro i granata padroni di casa.

I riflessi del successo con la Lazio sono ancora ben nitidi e Italiano ha chiesto a chiare lettere ai suoi ragazzi di replicare la prestazione contro la truppa di Sarri che ha rilanciato le quotazioni in chiave europea dei viola.

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Così scrive La Nazione. SCELTE E TURNOVER. Proseguire su quanto fatto lunedì scorso come gioco e atteggiamento. Quella di stasera sarà la prima in maglia viola di Belotti contro il suo recente passato. Per la verità il Gallo aveva già incontrato i granata, ma non da protagonista come farà questa sera, a meno che Italiano non decida di concedere un turno di riposo, almeno all’inizio, al centravanti in ottica Conference.

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A quel punto potrebbe essere rispolverato Nzola al centro dell’attacco, oppure Beltran, togliendolo dalla posizione di suggeritore che tornerebbe eventualmente nella disponibilità di Bonaventura. Nico ci sarà anche per cancellare l’errore dal dischetto.

Ma l’impegno di coppa è vicino e si torna a ragionare a breve termine su rotazioni e sostituzioni. Anche se la tentazione di affidarsi alla saggezza del compianto Vujadin Boskov è grande: squadra che vince non si cambia.

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