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Vanoli (sala stampa): «Non sappiamo stare nella sofferenza. Ecco dove deve migliorare Fagioli»

Le parole dell'allenatore della Fiorentina dopo la sconfitta contro il Como in Coppa Italia

Parla così mister Vanoli in conferenza stampa dopo la sconfitta in Coppa Italia contro il Como: «Il primo tempo mi è piaciuto. Non mi piace, così come a Cagliari, che non si riesce a stare nella sofferenza. È quello che dobbiamo aumentare, al di là di giocare bene o male. Nel secondo tempo, se le cose non ti vanno bene come nel primo, ma l'attenzione nella sofferenza ci deve essere. È un passaggio che ci condanna. Non si può lottare per la salvezza se non sai soffrire. Devi saper soffrire. Quelli che entrano devono dare di più, e devi soffrire. Mi dà fastidio. Una partita interpretata benissimo, nel primo tempo. Ma vai in vantaggio e prendi un altro gol su palla inattiva. Ancora. È l'attenzione. Lì sotto devi essere attento su tutto. Poi sapevamo di incontrare una grande squadra nell'uno contro uno. Fortini, Balbo, Ranieri che era un po' che non giocava, Comuzzo: hanno retto bene nel primo tempo. Bisogna poi essere affamati, anche quando hai la palla, come sul terzo gol. Mi dispiace. Il Como veniva da risultati importanti, squadra di qualità, nel primo tempo abbiamo giocato con personalità. Sono contento per Fazzini che ha fatto una buona partita, per Balbo che è stata una sorpresa piacevole, Fortini che può fare quel ruolo lì anche se deve migliorare alcuni aspetti tecnici. Quella palla non può rinviarla lì, e ti condanna questo».

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NELLA SOFFERENZA. «Molli no, neanche il secondo tempo. Mi prendo io le responsabilità, non ho ancora fatto capire questo in pieno. Come ho detto dopo Cagliari: oggi negli scontri diretti perdi 6 punti. Ma non ho la bacchetta magica. Stessa cosa di Cagliari è successo anche stasera, non hai saputo stare un momento nella sofferenza. E subito abbiamo preso il 2-1 che ci ha tagliato le gambe. Calma. Devi vincere le partite, ma con la testa. Poi è normale, sei la Fiorentina, non dovevi essere lì e devi giocare a calcio. Ma non vuol dire non fare l'altra fase. Con il Cagliari mi sono arrabbiato, 4 contro 1... fai un fallo sul secondo gol. Mi prendo la responsabilità perché sono l'allenatore. Sento sempre "Ci salviamo facilmente", anche dopo Bologna. Questi pericoli li ho già vissuti. Dobbiamo metterci in testa che c'è da salvarsi, sennò eravamo già fuori. Dispiace per Cagliari, come stasera, perché ci tenevamo. L'abbiamo dimostrato. Nonostante i cambi, volevamo portare a casa un risultato. Le partite sono importanti, poi è normale che qualche cambio dovevo farlo. Ho un terzino, non ho difensori, non ho punte. Spero che Piccoli non si sia fatto niente. Non è che voglio giocare con il finto nove».

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NDOUR REGISTA. «Oggi ci è successo il trasferimento di Nicolussi Caviglia, non so se già concluso, Fagioli stava giocando sempre. Inizialmente siamo partiti con il doppio play, con Ndour e Brescianini. Poi hanno messo Nico Paz e mi sono messo 4-3-3 perché mi serviva solo un play per palleggiare e andare poi in profondità. Oggi c'era la linea alta, si poteva andare in profondità. Nella ripresa siamo andati due volte con Brescianini che ha stoppato male, dovremmo andarci di più anche con gli esterni. È entrato Fagioli per averlo più in regia, ma a volte deve migliorare il posizionamento. Si sta innervosendo perché deve imparare a muoversi quando è marcato. Come domenica. Se ho l'uomo, deve portarlo fuori per farci giocare. È la vita, se sei bravo ti vengono a marcare. Che facciamo, non giochiamo più a calcio? Dobbiamo essere bravi a capire all'interno della partita, altrimenti perdi le distanze e sulla seconda palla non ci sei. Ma sono cose che rientrano nello stare in partita, nell'aggrapparsi alle cose».

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SERVE UN MEDIANO DI ROTTURA? «I nostri sono centrocampisti che hanno anche questa qualità. A me piacciono queste caratteristiche, cercavo mezz'ali che andassero ad attaccare. Non è che Fagioli non deve saper difendere, mica a far le lotte. Sennò Pirlo, Pjanic non avrebbero giocato. Bisogna fare la fase difensiva con intelligenza, usando la testa. E parlo di Fagioli che con me è cresciuto, soprattutto con i dati in fase difensiva. Ma le mezz'ali hanno anche caratteristiche di rottura. Fabbian domenica è stato molto più disordinato, nonostante avessero avuto occasioni importanti lui e Brescianini».


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