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Una Fiorentina che è diventata 'Squadra' con al fianco il Capitano Davide! Con la crescita dei giocatori ora tutto è possibile, l'Europa è lì e ora tutti più vicini ai viola

Quello che sta facendo la Fiorentina, partita dopo partita, è qualcosa d’incredibile. E’ una di quelle storie che andranno raccontate ai figli, ai nipoti, per far capire quanto la forza interiore di una persona, il ricordo, la mente sempre rivolta a fare bene e migliorarsi, la voglia di sorprendere, il momento di crescere e diventare sempre più grandi, va al di là di ogni limite.

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Supera ogni aspettativa, ogni logica, va oltre alle proprie forze, anche quando sei meno forte di altri giocatori, altre squadre.

È innegabile, purtroppo, che tutto è cambiato da quella maledetta mattina del 4 marzo scorso quando nell’albergo di Udine il ‘Capitano’ Davide Astori non si è più risvegliato.

Da quel giorno tutto nella Fiorentina viene fatto nel suo ricordo, nella sua persona. C’è chi ci crederà o meno, ma quello che sta facendo la squadra viola è la conferma che in campo giocano in dodici, perché Davide Astori c’è e sempre ci sarà.

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E questa forza, questa consapevolezza, adesso può far raggiungere qualsiasi obiettivo alla squadra di Pioli. Lo ha sottolineato Simeone al termine della gara vinta all’Olimpico contro la Roma, la sesta consecutiva: “Qual è il nostro segreto?

Semplicemente..Davide”.

Una squadra che è migliorata, cresciuta, ed è merito anche del lavoro di Pioli (che è sempre più il leader di questa Fiorentina). Lo sanno tutti che questa è una Fiorentina ‘operaia’ e non composta, formata, da grandi giocatori, eccetto qualcuno.

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Ma questa è una ‘SQUADRA’, cosa non semplice e scontata nel calcio. Un gruppo, una famiglia, che è diventato sempre più granitico e difficile da affrontare per qualsiasi avversario.

All’inizio della serie positiva di sei vittorie consecutive c’è chi diceva che la Fiorentina aveva affrontato squadre ‘deboli’, poi diventate alla ‘portata’.

L’esame dell’Olimpico contro la Roma ha detto anche un’altra verità: questa è sì una Fiorentina costruita da giocatori con la voglia di crescere e migliorare, ma il livello e tasso tecnico-tattico è cresciuto. Molto.

Tanto da far sognare una tifoseria, una città, che avevano perso il gusto di credere e vivere particolari sensazioni, di godere di particolari soddisfazioni.

Adesso la Fiorentina è settimana in classifica, a oggi sarebbe Europa League per via della finale di coppa Italia tra Juventus e Milan (e qualsiasi sarà il risultato finale sarà importante che i rossoneri che non scenderanno sotto l’ottavo posto), addirittura a due punti dal sesto posto.

C’è chi si spinge anche oltre, sottolineando che sono 10 i punti dal quarto posto (Champions League) con la sfida da giocare con la Lazio al Franchi.

Al di là di calcoli e sogni pindarici è fondamentale adesso tenere tutti i piedi per terra e tutti uniti attorno a Pioli e alla sua squadra che con i fatti, e non a parole, hanno dimostrato di poter raggiungere qualsiasi risultato.

Sempre e comunque nel nome e con al fianco Davide Astori.

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