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Ultimi 180 minuti di passione. C’è la Juve, sperando ci sia anche la Fiorentina (non quella delle ultime gare)

Arriva la sfida contro la Juventus, ma non si avverte attesa da parte del tifo viola. Missione chiara: mettere in campo orgoglio e dignità

C’è Juventus-Fiorentina, ma non c’è attesa. Non vibrano le corde emotive, non si avverte quel tremolio tipico delle grandi sfide. Non si percepisce quel picco di passione, orgoglio e voglia di fare uno sgambetto alla nemica di sempre. Stavolta, però, non lo si deve al calo dell’odio sportivo per il ‘nemico’, a quell’ardore che molti chiamano provincialismo, bensì alla perdita di speranza nei confronti di chi rappresenta la Fiorentina, Firenze e l’altra parte della contesa tra bene e male, tra Davide e Golia, tra l’arroganza di chi deve andare in Champions e chi avrebbe l’occasione di negargli milioni e milioni. 

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La scollatura tra chi è sceso in campo indossando quella maglia e chi del sostegno ad essa ci ha fatto una ragione di vita è evidente. Ok le pressioni e le paure, che denotano già di per sé come questo gruppo squadra non sia del tutto degno di giocare per la Fiorentina, ma far trasparire risentimento per fischi e cori dopo un’annata del genere, dopo aver fatto prestazioni come quella dell’Olimpico o col Jagiellonia (e mille altre volte) alimenta tale senso di rigetto. Lotta, grinta e dignità (ed altre parole del genere, forse appartenenti ad una sfera valoriale che è andata perduta nel calcio moderno), andando oltre a limiti tecnici, tattici e anche fisici. Questo si chiedeva, soprattutto dopo aver realmente compreso che la situazione era critica, drammatica e quasi disperata, dopo che era ormai chiaro che c’erano stati degli errori quasi irreparabili, un conto salato da pagare per scelte disgraziate e/o scellerate del recente (e anche meno) passato. Si è forse visto qualcosa del genere? Si è forse meritato applausi o ringraziamenti? Gli stessi che prendono milioni (monte ingaggi da Europa), che sono costati milioni (facendo pochi punti in più di chi con quei milioni di trasferimenti ci fa 10 sessioni di mercato), meritano forse fiducia in vista di Juventus-Fiorentina? 

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Ecco, c’è la Juve. Sperando ci sia anche la Fiorentina in campo. Non come a Roma, non come con Sassuolo e Genoa, dove si è vista la mentalità con cui questa squadra sta giocando e che questo allenatore ha dato ai suoi giocatori. Quello serviva in questo contesto. C’è attesa, dunque? C’è fiducia? Forse sarebbe più corretto dire che ci sia la speranza che chi andrà in campo lo faccia almeno rendendosi conto di dov’è, di cosa fa e per chi lo sta facendo. Sarebbe già qualcosa. L’attesa vera, semmai, è da rivolgere al domani. Altro aspetto su cui si potrebbe parlare di disillusione. Ma, considerando che si tratterà della prima vera sessione di mercato con Paratici protagonista, in tal senso si può anche guardare al futuro con un pizzico di curiosità in più. Ma, attenzione. Il credito è in via d’esaurimento. 

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