Vai al contenuto
×

Ultime quattro prove d'appello. Tanti singoli della Fiorentina chiamati a dare segnali per il domani

Per la Fiorentina restano 4 incontri in cui fare la miglior figura possibile. Molti singoli, quasi tutti, sotto esame

Il conto alla rovescia è già partito. Il gong che sancirà la fine di questa stagione è ormai prossimo a suonare. Per la Fiorentina restano 4 incontri in cui fare la miglior figura possibile dopo un’annata in cui da salvare c’è ben poco. Anzi, niente, se non il fatto di aver evitato una disastrosa e clamorosa retrocessione che, ad un certo punto del cammino, pareva quasi inevitabile. Roma lunedì, Genoa in casa, Juventus fuori e Atalanta in casa, 360’ per dare fastidio a chi lotta per l’Europa, per l’orgoglio e per la dignità. 

sponsored

VALUTAZIONI. Per più di qualche singolo sarà l’occasione per provare a ribaltare giudizi negativi, bocciature e sentenze. La Fiorentina dell’anno prossimo, sempre che non ci siano cambi di rotta, dovrà ripartire in maniera ambiziosa verso quella dimensione internazionale che Paratici illustrò tra i suoi obiettivi all’arrivo a Firenze. Con Vanoli? Difficile, quasi impossibile. In Europa non ci si va con la mentalità e le idee di gioco fatte vedere dall’attuale tecnico della Fiorentina. Quest’anno, ma anche al Torino. In Europa, oggi come oggi, ci si arriva o con una squadra forte (molto) o con idee di gioco opposte. Giocando per il punto, badando prima a non prenderne, producendo pochissimo davanti come fatto dalla Fiorentina di Vanoli in svariate ultime partite, porta alla salvezza o alla tranquillità, non all’Europa. Le vie, dunque, sono due: o fare un mercato miracoloso e incisivo, di conseguenza oneroso, oppure puntare su un tecnico che abbia nelle corde qualcosa di diverso. 

sponsored

SINGOLI. Tra i tanti giocatori che proveranno a far cambiare il giudizio sulla loro stagione, sul loro valore e dunque sulla loro permanenza, ci sono sicuramente Harrison, Solomon, Rugani, ma anche Fabbian e Brescianini. Qualcuno è già viola, altri potrebbero diventarlo (tra diritti e obblighi di riscatto). L’ex Bologna, fin qui, ha deluso tantissimo. Chissà che non possa ri-finire sul mercato già in estate. Poi ci sono tutti coloro che sono già di proprietà del club viola, ma che non hanno reso per quelle che erano le aspettative. Da Gudmundsson a Gosens, passando per Dodo, Fazzini, Piccoli e Comuzzo. C’è poi chi ha fornito prestazioni molto altalenanti, da Ranieri a Mandragora passando per Pongracic e, ovviamente, Kean. Chissà se quest’ultimo giocherà anche solamente un minuto dei 360 che restano. Gli unici che hanno convinto sono stati Fagioli e Parisi. Il finale in crescendo di Ndour fa ben sperare. Fortini è un rebus. Dopo un buon impatto è crollato nel rendimento, poi è scomparso. E il rinnovo non è mai arrivato. Tornerà Martinelli, con De Gea che nella seconda parte di stagione è tornato ad alti livelli dopo aver fatto un girone d’andata molto negativo. Anche su di lui, in virtù dell’alto ingaggio che percepisce, Paratici dovrà fare delle valutazioni. 

sponsored

ULTIMI APPELLI. Per molti, insomma, sarà un finale di stagione da ultimo appello. Per qualcuno ce ne saranno quattro di prove, per altri meno. Per qualcuno potrebbe non essercene nemmeno uno. Il gong, intanto, si avvicina. E tra qualche settimana sarà tempo di riabbracciare i rientranti dai prestiti (riabbracciare, ovviamente, in senso ironico).

 


Lascia un commento