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Tutti i nodi del presidente: dall'allenatore al ds. Ora tocca a Commisso

Smaltita in parte la delusione di Atene Commisso torna a lavorare per il presente e il futuro della Fiorentina

I nodi da slegare per il futuro della Fiorentina sono tanti. E se da una parte quelli societari saranno probabilmente sciolti durante la conferenza stampa che dovrebbe esserci martedì, quelli tecnici sono più complessi. Dato ormai per certo il divorzio con Italiano – il ko in coppa ha tolto ogni dubbio - bisogna capire quale direzione sarà presa.

Scrive La Nazione. Il candidato forte resta Raffaele Palladino, ormai in uscita dal Monza, anche se nelle ultime ore si sarebbe fatto vivo il Bologna. Già, proprio la squadra che più di ogni altra starebbe corteggiando Italiano.

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Il quasi ex tecnico viola, infatti, non ha ancora detto sì e così la dirigenza rossoblù ha scelto di cautelarsi. Inoltre vuole parlare di persona con l’allenatore di Karlsruhe, cosa che non ha fatto proprio nel rispetto della Fiorentina, ancora ufficialmente impegnata.

Un contatto avverrà nei giorni successivi alla gara contro l’Atalanta che chiuderà gli impegni della Fiorentina per questa stagione. Allo stesso tempo, però, come detto, la dirigenza del Bologna ha in agenda nei primi giorni della settimana un incontro anche con Palladino.

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Ma non è neppure escluso che ci possa essere su Italiano anche l’inserimento della Lazio, dopo le recenti frizioni tra il club di Lotito e Tudor che potrebbero aprire scenari per certi versi non ipotizzabili fino a qualche giorno fa.

E la Fiorentina, allora? Palladino resta sempre il favorito, anche se nel mercato i colpi di scena sono dietro l’angolo. Aquilani può essere l’alternativa. Ma come sempre tutto dipenderà da Rocco Commisso. Anche per quanto riguarda la sostituzione di Burdisso, con Goretti che è il nome più probabile per il ruolo lasciato vacante dall’argentino

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