Squadra pronta per l’inizio del ritiro? Difficile, se non impossibile. Gabriel vicino, Pjaca anche
Gabriel piace sul serio, può arrivare già nel corso della prossima settimana. Per Pjaca pronto un sacrificio importante. Ma i mondiali allungano i tempi
Andava messo in conto. Il mondiale, da sempre, rallenta le operazioni di mercato. Tanto più quando ti chiami Fiorentina e devi muoverti tra mille paletti. Soprattutto economici. Pjaca ne è l’esempio più lampante. Il croato ha declinato diverse offerte anche di club più importanti della Fiorentina.
Il classe 1995 ex Dinamo sa che deve giocare. Adesso ha bisogno di questo dopo il doppio infortunio che lo ha costretto a rimaner fuori complessivamente 5 mesi a Torino. Ha bisogno di una piazza che gli garantisca una maglia da titolare.
Almeno ai nastri di partenza. E Firenze è una delle poche pretendenti a Pjaca che potrebbe garantirgli questo. Da Torino fanno capire che il calciatore non rientra nei piani di Allegri, neanche come alternativa. Sono in troppi in quelle zone del campo, da Douglas Costa a Cuadrado, passando per Bernardeschi e Mandzukic.
Ed allora, deve partire. Questo è un elemento sul quale la Fiorentina potrà giocare. L’aspetto economico non è secondario. Inoltre, Pjaca stesso, ha fatto capire che non vorrebbe una nuova soluzione da parcheggio temporaneo. Da qui la volontà da parte della Fiorentina di fare Pjaca a titolo definitivo.
E’ molto probabile che alla fine si chiuda con un prestito molto oneroso, con obbligo di riscatto per la Fiorentina, ma con inserimento di un diritto di controriscatto in favore della Juve. Come accadde nella vicenda Morata, giusto per intendersi.
Pjaca, in caso di arrivo a Firenze, sarebbe l’acquisto più caro dell’era Della Valle, arrivando ad una cifra complessiva di circa 25 milioni e superando di poco anche Cuadrado. A livello di ingaggio arriverebbe a giocarsi in un vero e proprio testa a testa con Chiesa la palma di più pagato, con i circa 2 milioni di euro netti all’anno che andrebbe a percepire dalla Fiorentina.
Nelle idee viola, il tridente Simeone-Pjaca-Chiesa è semplicemente da sogno. Tutti giovani, tecnici, con ampi margini di miglioramento. E potenziali plusvalenze per il futuro, cosa che, piaccia o meno, è tra i diktat di questa società.
Ecco perché è forte questa propensione al sacrificio economico per il croato. I tempi per chiudere, tuttavia, sono ancora lunghi, e dipenderanno dal Mondiale.
Anche per Meret c’era la propensione al sacrificio economico. Perché è giovane e con l’etichetta del predestinato.
Corvino e la Fiorentina sarebbero arrivati a 20 milioni di euro. Ma il domino che si è venuto a creare sui numeri uno, da Buffon ad Alisson passando per Reina, Donnarumma, Karius e via discorrendo, ha fatto lievitare il prezzo a cifre inarrivabili per la Fiorentina.
Anche perché, in teoria, i piani, erano altri in casa viola. Fino agli ultimi turni di campionato c’era infatti la volontà di continuare con Sportiello. Poi i piani sono cambiati. Gabriel piace. E la trattativa potrebbe chiudersi già a metà della prossima settimana.
Così come piaceva Skorupski, ma nelle valutazioni fatte da Corvino 10 milioni per il giovane polacco sono stati considerati decisamente troppi. Tanto che Gabriel arriverebbe per la metà, e nelle idee degli uomini mercato Skorupski non avrebbe portato grandi migliorie rispetto allo stesso Gabriel.
Traduzione: sacrificio si, ma solo per Meret. Gli altri si equivalgono o poco ci manca.
Intanto si avvicina il giorno del giudizio per il Milan. Anche se sarà decisivo il contro-giudizio del TAS. La Fiorentina spera di poter accedere all’Europa.
Non cambieranno date e ritiro, se non qualcosa in fase di amichevoli. La partecipazione al torneo di Duisburg, ad esempio, a fine luglio, sarebbe annullato perché ci sarebbero i preliminari. Pioli aveva detto di volere la squadra pronta in ritiro.
Il 4 luglio si ricomincia, ed il 7 la squadra si sposterà a Moena. Ma per il momento, di pronto, non c’è niente. Ecco perché servirà dare un’accelerata al mercato in entrata. Affinchè non passi il messaggio che il vero mercato viola sia stato l’aver difeso i vari Chiesa, Milenkovic, Simeone dagli assalti di big d’Europa.



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