Sospiro di sollievo per Dodo, dubbio Pongracic per Verona. Serve soprattutto un Kean rigenerato dall'azzurro
Dalle Nazionali alla ripresa al Viola Park, gli occhi sull'Italia e alle scelte per il Bentegodi
Riparte oggi, martedì, la preparazione della Fiorentina verso la sfida di sabato a Verona. Senza i Nazionali, con uno sguardo anche alla finale playoff dell'Italia di questa sera. Perché a guidare gli azzurri ci sarà Moise Kean, il punto di riferimento di Gattuso ma anche di Vanoli. Un filo violazzurro lega dunque Firenze e Zenica, in Bosnia. Con la speranza che arrivino gol e sorrisi.
SERATA ITALIANA. Non sono previste iniziative 'ufficiali' per stasera, non è previsto che la squadra stia insieme al Viola Park per vedersi la partita. Ma in tanti saranno incollati alla tv. A fare il tifo per gli azzurri e per Moise, anche perché – e la Fiorentina è una mosca bianca in Serie A – tanti componenti della rosa viola sono italiani. Alcuni avranno anche motivazioni ulteriori, come Fagioli ad esempio, che in caso di Mondiale può essere un candidato credibile per l'America. Ma il sogno ce l'ha anche uno come Parisi, cresciuto in maniera esponenziale, e non l'ha nascosto neanche Mandragora, soprattutto con gol pesanti. Ma a proposito di Rolando, al Viola Park la seduta di ripresa servirà anche per capire se il centrocampista potrà tornare arruolabile per Verona dopo il problema al polpaccio accusato prima dell'Inter.
SOSPIRO DI SOLLIEVO. E in quanto ad acciaccati, un sospiro di sollievo è arrivato dagli esami a cui si è sottoposto Dodo. Si era capito fin da subito che non si trattava di qualcosa di particolarmente grave, ma in questo periodo della stagione ogni guaio muscolare è da tenere sotto massima osservazione. Non ci sono però lesioni muscolari a carico dei flessori, quindi scampato pericolo. Anche se il brasiliano andrà gestito. Ci sarà al Bentegodi? Lo diranno i prossimi giorni, le sensazioni del giocatore e la risposta della coscia destra alle sollecitazioni del campo. Ma immaginarlo quanto meno in panchina è possibile. Anche se nessuno vorrà rischiare.
PER VERONA. Dodo non ha naturali sostituti in rosa. Fortini è partito come esterno un po' più alto, di centrocampo, si sta adattando a fare anche il terzino ma deve migliorare in quel ruolo. Ne è convinto anche Vanoli, che non a caso nelle ultime 10 partite in cui era a disposizione gli ha fatto giocare solo tre spezzoni da 24 minuti in campionato. E in Conference l'ha sostituito in fretta quando le cose si sono messe male. Lasciando pure da parte quanto successo a Udine, dove per non mettere Fortini titolare ha anche cambiato modulo. Lo stesso classe 2006 viene anche da un problema di lombalgia che gli ha fatto saltare le ultime tre partite, ma è in via di recupero. L'alternativa può essere Comuzzo versione terzino bloccato (lo ha fatto qualche volta), altrimenti Parisi (più di Harrison) adattato a terzino destro. Soluzioni che verranno comunque provate al Viola Park.
IN EXTREMIS. Dove rientrerà solo in extremis per Verona un altro dei titolari dell'ultimo periodo, ovvero Pongracic. Impegnato con la Croazia in Florida, negli USA, sfiderà il Brasile nella prossima notte italiana (le ore 2 del 1° aprile), ma sarà a disposizione di Vanoli a tutti gli effetti solo venerdì. Alla vigilia della sfida del Bentegodi. Saranno a quel punto da valutare le sue condizioni, ma al suo posto potrebbe anche esserci Comuzzo al fianco di Ranieri. Aspettando notizie di ripresa da Rugani, buttato nella mischia a Udine e poi rimesso in naftalina.
TUTTI PER KEAN. Tutti, però, aspettano soprattutto il rientro di Kean. Atteso in gruppo nella seduta di giovedì. Servirà Moise, magari rigenerato dall'azzurro, per la volata finale tra salvezza e Conference. Ha sfruttato le ultime due partite in viola (Rakow e Inter) per arrivare pronto all'appuntamento con i playoff Mondiali, ha trascinato l'Italia in semifinale con l'Irlanda del Nord ritrovando anche il gol. La speranza è che faccia altrettanto stasera in Bosnia, perché un centravanti come Kean vive di gol, autostima, motivazioni. Da riportare poi a Firenze. Nove i gol di una tormentata stagione, sua e della squadra viola. Otto però le giornate a disposizione in campionato per togliere la Fiorentina dai guai, oltre ad un percorso in Conference in cui togliersi inaspettate soddisfazioni. Ritrovare il miglior Kean è fondamentale. E tanto passa dalla serata azzurra.


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