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Sì, la strada è quella giusta. Buoni segnali da tutto e tutti. Il finale di stagione può (ancora) riservare sorprese

La Fiorentina continua a crescere. C'è di che sperare in un finale di stagione in cui arrivi la salvezza e…occhio alla Conference

La prudenza induce a mantenere i piedi ben saldi per terra. Spesso e volentieri, infatti, quando la Fiorentina ha dato l’impressione di essersi buttata alle spalle gran parte di problemi e difficoltà, di aver fatto un click mentale e di potersi allontanare definitivamente dalle acque torbide in cui si è ritrovata a stare per oltre sei mesi, puntualmente è ricaduta alla riprova della verità. Post sosta, contro un Verona praticamente già spacciato e che, nel 2026, in casa non ha perso solo col Pisa con cui ha pareggiato, rimediando 10 ko in 14 partite giocate da gennaio a oggi, la Fiorentina dovrà fare il suo. Dal match del Bentegodi la formazione viola non può che tornare a casa coi tre punti, sperando che Bologna e Atalanta facciano il loro con Cremonese e Lecce. 

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SOPRAVVIVENZA E SOGNO. Se si dovesse verificare questa serie di incastri, la Fiorentina potrebbe aumentare il gap sul terzultimo posto in maniera importante. Non decisiva, ma sicuramente più rassicurante. Poi arriverà il bello, col primo atto della sfida col Crystal Palace che varrà un posto in semifinale di Conference League. A Verona i viola si giocano la sopravvivenza, in Europa un posto in Paradiso.

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SEGNALI. I segnali arrivati a livello collettivo nelle ultime settimane lasciano ben sperare. La strada intrapresa sembra quella giusta. Mesi fa, ogni volta che scendeva in campo, la Fiorentina dava l’impressione di poter perdere da chiunque. Oggi, invece, dà l’idea di poter dire la propria contro tutti. Può vincere, perdere o pareggiare, ma è squadra. Poi ci sono tutti quei segnali individuali che alimentano la speranza in un finale di stagione ‘storico’. Kean con la Nazionale è tornato a splendere come nei giorni migliori, mentre con l’Under 21 Ndour ha messo dentro il quarto gol in poche settimane. Alla ripresa è atteso il rientro di Solomon, mentre dovrebbe migliorare la condizione di Gudmundsson. In questi giorni potranno ricaricare le batterie giocatori che si sono ritrovati come Dodo, Fagioli, ma anche Gosens, Parisi e la coppia di centrali Ranieri-Pongracic. 

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ROTTA. Sembrava impossibile raddrizzare la barca, ritrovare la rotta e anche solo provare ad entrare in porto. Va riconosciuto a Vanoli ciò che è di Vanoli. Alla ripresa sono attesi altri esami. Uno da non fallire per alcun motivo, l’altro per provare a tenersi vivo un sogno.


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