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Scontri diretti salvezza, che guaio: vinta solo una gara su 10. Nessuno peggio dei viola

La Fiorentina è la squadra che ha fatto meno punti di tutti negli scontri diretti salvezza. Segnando solo 7 gol in 10 partite. Un disastro in casa

Ci sono squadre che costruiscono la propria salvezza battagliando negli scontri diretti. Magari puntando sul fortino del proprio stadio. Lo fa soprattutto chi è abituato a navigare nei bassifondi, a rosicchiare punti vitali, a sfruttare centimetri ed episodi. Non la Fiorentina, che infatti è la squadra, tra quelle che lottano per salvarsi, che ha ottenuto meno punti negli scontri diretti.

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SOLO UNA VITTORIA. Abbastanza facile immaginarlo, in realtà, per una squadra che ha 17 punti in classifica e ne ha fatti 7 tra Bologna, Milan, Juve e Lazio. Ma la situazione resta critica in questo senso. Aggravata dall'ennesimo ko di ieri contro il Cagliari. Considerando le squadre nella parte destra della classifica, numeri alla mano tutte invischiate nella lotta per non retrocedere, la Fiorentina ha collezionato appena 7 punti in 10 incontri. La vittoria contro la Cremonese al 92' è l'unico successo dei viola negli scontri diretti. Troppo poco. Poi il pari dell'andata con il Cagliari e quelli con Torino, Genoa e Pisa. Stop. Gli altri tre punti che mancano all'appello sono nella cinquina all'Udinese, al momento 10° in classifica. Mentre con le rivali della parte destra della classifica sono arrivati le sconfitte contro Verona, Parma, Lecce, Sassuolo e per ultimo Cagliari.

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CHE DISTANZA. La media di 0,7 punti a partita negli scontri diretti salvezza è decisamente troppo bassa. La migliore, tra le avversarie, è il Parma, con 19 punti raccolti negli scontri diretti (in 11 gare). Il Cagliari ne ha fatti 17, Genoa e Lecce 15, il Torino 14, la Cremonese 13, il Sassuolo 12, il Pisa 9 e la Cremonese 8. Non solo, perché del gruppetto i viola sono anche quelli, dopo il Verona (6), che hanno segnato meno negli scontri diretti: solo 7 gol fatti in 10 partite. A fronte di 12 gol subiti in queste gare (solo il Cagliari ne ha presi di più, 18, ma ne ha segnati ben 19, quasi il triplo dei gigliati).

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MALE IN CASA. Un trend che ha limitato parecchio il percorso della Fiorentina. Già lo scorso anno il rendimento con le medio-piccole aveva impedito di scalare posizioni in classifica, in questo campionato però vista la situazione disastrosa i limiti viola hanno portato a sprofondare in basso. Situazione particolarmente critica nelle gare casalinghe. Perché a fronte dell'unico successo – fondamentale, in quel momento – contro la Cremonese, sono arrivate ben tre sconfitte contro il Lecce (costata la panchina a Pioli), il Verona (che mise in forte rischio quella di Vanoli) e ieri il Cagliari. Nelle prossime tre al Franchi la Fiorentina riceverà Torino, Pisa e Parma. Se non si cambierà registro (e atteggiamento) sarà dura risalire. Anche perché, alla fine, potrebbero contare proprio gli scontri diretti in caso di arrivo a pari punti. Un dettaglio da non sottovalutare.


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