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Sacchi: "Milan, mi aspettavo un nome più importante di Fonseca. Anche Italiano sarebbe stato meglio"

Le parole dell'ex tecnico sulla prossima scelta dei rossoneri in panchina

L'ex allenatore Arrigo Sacchi sulla Gazzetta dello Sport ha commentato la scelta del Milan di affidarsi a Paulo Fonseca per il dopo Pioli: «Sono sincero: mi aspettavo un nome più importante. O perlomeno, siccome sono italiano, speravo che dirigenti scegliessero un allenatore di casa nostra.

Il Milan ha bisogno di uno stratega, di un tecnico che sappia dare un gioco alla squadra e che attraverso il gioco valorizzi il materiale umano a disposizione. Ci sono ottimi allenatori che avrebbero fatto al caso dei rossoneri.

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Penso a De Zerbi, a Sarri, a Gasperini, a Italiano, a Motta che non è italiano ma è come se lo fosse... Quelli che ho appena nominato conoscono la A, conoscono le dinamiche del nostro calcio, hanno idee e lo hanno dimostrato.

Fonseca è tutto da scoprire». Fonseca ha allenato la Roma. «Sì, ma non ha incantato. Fonseca è stato molto bravo in Ucraina, dove ha guidato lo Shakhtar Donetsk e ha vinto tre campionati consecutivi. In Francia ha conquistato un quinto e un quarto posto.

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Non risultati eccezionali». Scelta da bocciare, dunque? «Non esageriamo. Diciamo che è una scelta da valutare attraverso il lavoro e la proposta di gioco che sarà offerta al pubblico. A Fonseca va dato il tempo necessario per assemblare la squadra.

Non si devono avere pregiudizi. lo sarò il primo ad applaudirlo se il Milan divertirà e dimostrerà di essere una squadra coraggiosa, moderna, europea».

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