Vai al contenuto
×

Rosicate bianconere e una gioia popolare che resta. Paratici, stop alle voci. Ma è il tempo delle decisioni

Un 2-0 allo Stadium contro la Juve che resterà nella memoria, in una stagione disastrosa. Vanoli, quale futuro?

A qualcuno è tornato in mente quello 0-3 con odore natalizio del 2020, con Prandelli in panchina. Era la prima Fiorentina di Commisso, che si salvò di rincorsa a fine stagione. Tempi diversi, ma anche questo 0-2 allo Stadium contro la Juventus fa godere eccome il popolo viola. In una stagione disastrosa, priva di soddisfazioni, fatta di tante delusioni, disillusioni, poco calcio e tante volte di scarso attaccamento alla maglia. Ma un successo come quello di domenica resterà nella memoria. Perché fare uno sgarbo così a chi per tutto l'anno ha preso per il sellino i colori viola, con lo spettro Serie B all'orizzonte, fa risvegliare quell'orgoglio fiorentino che era sopito. Una sconfitta, per la Juve, che allontana i bianconeri dalla Champions, con conseguente semi-catastrofe a livello economico. E poi quell'urlo dell'ex Vlahovic ancora una volta reso vano dal Var, la reazione di Spalletti con Gudmundsson... immagini che restano tra i tifosi.

sponsored

UN PUNTO. Tutto ciò non salva ovviamente cosa c'è stato in questa annata. Scelte sbagliate, proclami, dimissioni, uscite a vuoto, paure, atteggiamenti deficitari. L'obiettivo salvezza, che sembrava lontanissimo a metà anno, è stato raggiunto settimana scorsa, ma magari qualcuno a fine stagione potrebbe dire anche "Scusate, abbiamo sbagliato", analizzare colpe e responsabilità e annunciare che tipo di obiettivi avrà la Fiorentina del futuro. Si vedrà. Intanto da Torino è stato messo un punto sulle voci intorno a Fabio Paratici. «Ho appena preso casa a Firenze, volete già farmi cambiare? Ho vissuto tre mesi chiuso al Viola Park. Se mi aveste visto in questi ultimi tre mesi, non mi fareste questa domanda. Sono super concentrato sulla Fiorentina di adesso e sulla Fiorentina del futuro», ha risposto con una mezza battuta il ds a quanto circola sul valzer di direttori sportivi. Un intervento necessario per rasserenare l'ambiente. Anche perché a breve sarà davvero il tempo delle decisioni.

sponsored

STRADE APERTE. Forse non questa settimana, probabilmente si aspetterà la fine effettiva del campionato. Ma che le riflessioni siano in corso, intanto sulla guida tecnica, è evidente. Confronti con Vanoli ci sono quotidianamente, le parti si sono parlate anche in ottica futura. La Fiorentina ha un'opzione per confermare l'allenatore, ma la sensazione è che se l'avesse voluta esercitare, se fosse stata pienamente convinta di andare avanti con Vanoli, l'avrebbe già annunciato al tecnico e alla città. Evidentemente ogni strada è aperta, Paratici sta valutando diversi profili (non solo lo stimato Grosso, ma anche all'estero), ci saranno da capire le tempistiche dell'annuncio. Magari il ds vuole aspettare qualche profilo che a propria volta attende il domino di panchine tra Italia e soprattutto Inghilterra. Ma lo stesso Vanoli avrà presto fretta per non perdere qualche "treno".

sponsored

CON O SENZA? «Sarebbe una delusione se venissi valutato solo su una vittoria contro la Juve. Se fosse così, spero che non mi tengano, perché significherebbe non valutare il mio lavoro al Viola Park, 24 ore su 24 ha commentato Vanoli da Torino – . Non voglio restare per riconoscenza, voglio restare per riportare la Fiorentina in alto. Non devo decidere io del futuro, ma resto a disposizione. Penso che ci sia un dirigente di alto livello come Paratici che può capire se affidare a me il futuro della squadra o a un altro allenatore. L'importante è essere positivi e riportare la Fiorentina dove merita». Vanoli ha comunque dimostrato, nei numeri e nei fatti (poco nel gioco, ma non era semplice), di avere dei valori. È stato detto e ridetto. Ha preso una Fiorentina disastrata a 4 punti e l'ha portata alla salvezza matematica a due turni dalla fine, sostanziale da un mesetto a questa parte (dopo Lecce). Dalla prima vittoria con l'Udinese, a metà dicembre, quando ha cambiato modulo (pur non avendo i giocatori per il 4-3-3), ha raccolto 35 punti in 22 partite, media di 1,6 punti a gara. Andamento da campionato da 60 punti, in linea con gli ultimi anni. Partendo, come detto, da una base critica. Il punto sarà anche se la Fiorentina vorrà, e avrà forza (anche economica), di alzare la famosa asticella. Il suo nome, in caso di addio, può essere appetibile per tante piazze, dal Sassuolo al Bologna. «Vanoli sarebbe un’ottima alternativa per il Napoli, ma va capita prima la situazione come andrà a finire con la Fiorentina, se dovesse andar via», ha azzardato il suo procuratore. Chissà. Di certo un grande grazie gli va riservato. Anche se in tanti spererebbero in una cesura netta da questa annata da dimenticare. Anzi, da ricordare e non ripetere.


Lascia un commento