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Repubblica - Panchina, è iniziato il casting. Da Grosso alla pista estera: la margherita di Paratici

Il ds viola ha già iniziato i primi sondaggi esplorativi. La volontà è quella di affidare la guida della squadra a un nome di spessore

Nelle ultime settimane, con una salvezza che diventa sempre più concreta, Fabio Paratici ha alzato la testa dal carrarmato per concentrarsi sulla prossima stagione. E pur restando vicino a Vanoli per il finale di campionato - il tecnico comunque mantiene una piccola chance di restare sulla panchina viola - ha iniziato a sfogliare la margherita per scegliere il nuovo allenatore. Con una grande idea di fondo. Il nome da cui la squadra viola ripartirà a luglio in ritiro dovrà essere di spessore, all'altezza di una squadra chiamata a disputare un campionato diverso da quello che volge quasi al termine. Che dovrà tornare a lottare per piazzamenti importanti e mettere in campo un'identità chiara e precisa, magari unendo ai risultati il bel gioco.

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ARIA ESTERA. I sondaggi sono quindi partiti esplorando profili big, come quelli di Enzo Maresca e Roberto De Zerbi. Il primo ha declinato, voglioso di capire se ci saranno i margini per raccogliere l'eredità di Guardiola al City, il secondo ha nicchiato, prima di dire sì al Tottenham. Lo sguardo si è poi rivolto a fuori Italia, all'estero, con la convinzione che si possa crescere anche andando a pescare in Premier League o in Liga, portando mentalità top e una ventata di aria nuova, calcisticamente parlando. Hurzeler del Brighton, Iraola del Bournemouth, Bruno Lage ex Benfica sono tutti allenatori apprezzati, con sondaggi esplorativi che però non hanno portato a nessuna fumata bianca o a nessuna vera accelerazione nelle singole trattative.

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GROSSO IN POLE. Tornando alla margherita italiana quindi Paratici si è mosso in direzione Reggio Emilia, mettendo nel suo mirino Fabio Grosso, che farà visita proprio domenica al Franchi con il suo Sassuolo. L'ottima stagione in Emilia da neopromossa ha confermato agli occhi del ds viola tutto l'apprezzamento per un allenatore già visto a inizio avventura in panchina alla Juventus, nelle giovanili. Grosso piace perché è moderno, perché fa giocare bene la squadra senza però essere vincolato all'idea giochista e perché può rappresentare una ripartenza diversa per la prossima stagione. Su di lui c'è anche il Bologna e Sartori, in caso di addio di Italiano, ma la Fiorentina resta in vantaggio e a oggi Grosso è il nome più quotato per la prossima stagione, condizionata dall'assenza di coppe e da una necessità di rivoluzioni nella rosa, con tanti giocatori non confermati e altri che dovranno essere ceduti.

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SARRI E VANOLI. Non trova conferme invece la pista che porterebbe a Maurizio Sarri, apprezzatissimo dalla piazza ma senza mai un contatto vero con Paratici, che comunque ha utilizzato l'ultimo Fiorentina-Lazio mediaticamente per ricomporre una frattura presente dai tempi della Juve. E poi c'è Paolo Vanoli. Il lavoro del tecnico, certosino e complicato nelle difficoltà in cui era immersa la squadra, ha sorpreso in positivo lo stesso Paratici che tiene viva una piccola percentuale di permanenza, ma che, in caso di separazione, sarà il primo sponsor di Vanoli in un'altra avventura.


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