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Repubblica - Via libera di Commisso per il Franchi. Mossa ufficiale pochi giorni prima della scomparsa

Documenti mandati in Palazzo Vecchio per la partecipazione ad un project financing: la svolta per il Franchi

Un piede nell’operazione stadio. Proprio pochi giorni prima dalla scomparsa di Commisso. Una mossa di eccezionale importanza rimbalza nelle ore del cordoglio per il patron viola: dopo un confronto durato più di un anno la Fiorentina ha inviato a Palazzo Vecchio i primi documenti per la partecipazione ad un project financing legato al secondo lotto del restyling del Franchi. Così scrive La Repubblica.

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IL PASSO VIOLA. Si tratterebbe di una proposta economica costruita sullo schema più volte evocato nei mesi scorsi: un contributo privato che sarà funzionale a completare il quadro economico del Franchi in cambio di un accordo su una lunga concessione dell’impianto una volta che sarà terminato. Non sono noti i dettagli e anche la procedura è ancora oggetto di approfondimenti dal punto di vista tecnico. Si sa che tuttavia al momento al budget stadio mancano tra 60 e 80 milioni, cifra che però potrebbe ridursi se arrivassero fondi statali legati agli Europei 2032. E si sa anche che un’eventuale concessione pluridecennale darebbe alla Fiorentina non solo certezze sportive e gestionali ma anche un asset finanziario e patrimoniale, da mettere in bilancio e particolarmente utile nel caso nei prossimi tempi il club dovesse finire sul mercato perchè l’eventuale compratore metterebbe le mani su una squadra con introiti commerciali garantiti dall’impianto e con una casa sicura, anche se non di proprietà. 

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LA RISPOSTA. Ora la Fiorentina ha fatto la sua prima mossa pesante. Un passo double face: buono eventualmente per una vendita ma anche per consolidare il club. E tentare il rilancio. Che tipo di valutazioni farà il Comune ora? Riterrà congrue le proposte viola e la procedura di project financing potrà avviarsi anche formalmente oppure tutto salterà? Troppo rischiosa per entrambi la seconda opzione: tanto per la società viola quanto per Palazzo Vecchio un’operazione congiunta sul secondo lotto del Franchi avrebbe un valore economico e tecnico importante. Rimbalza che il Comune si potrebbe prendere un mese o due per una risposta. E poi potrebbe partire l’iter. O un bando comunale a cui parteciperebbe la Fiorentina. Oppure l’accettazione, da parte del Comune, di un project di iniziativa privata, altra fattispecie prevista dalla legge.

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STRADA TRACCIATA. Adesso che il cantiere è avviato (sebbene in ritardo tanto che la Fiesole non sarà pronta prima di primavera 2027) e anche la prospettiva di Euro‘32 si mostra più solida, per la Fiorentina la collaborazione sul restyling appare una strada quasi obbligata per non rimanere fuori anche dalle cruciali decisioni sugli allestimenti finali del secondo lotto e poi dover sborsare solo un affitto monstre dalla stagione 2029/2030.


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