TIENI, VENDI O PRESTI? Dì la tua sui terzini viola
Chi deve andare o restare tra i terzini viola? Vota il sondaggio di LaViola.it
La nuova stagione viola è solo nelle fasi preliminari, ma già sappiamo chi sarà l’allenatore della Fiorentina del futuro, e quali sono gli elementi della rosa. Tanti, troppi o troppo pochi: analizziamo il gruppo squadra reparto per reparto, decidendo chi è dentro o fuori. Ovviamente, verranno considerati i giocatori con possibilità di imporsi nel gruppo, (es: molti dei giocatori di rientro dai prestiti non verranno presi in considerazione), e che hanno avuto un ruolo di spicco in questa stagione appena conclusa.
Il gioco è semplice: chi vendere, chi prestare o chi tenere? Dopo portieri e difensori centrali, adesso è il turno dei terzini.
PARISI
Uno degli uomini decisivi per la svolta-salvezza: Vanoli lo ha spostato qualche metro più avanti, cambiando le sorti della stagione viola (e forse della carriera di Parisi). Ora, con un grave infortunio rimediato contro la Juve dal quale rientrerà probabilmente in autunno, nessuna voce di mercato lo riguarderà: ricordate quando il suo agente spingeva per un trasferimento altrove? Ad ogni modo, ci aspettiamo sostituti dal mercato.
PERCHÉ TENERLO. Non per riconoscenza, certo, ma la sua crescita non può restare indifferente. In attesa che rientri dal suo infortunio, Grosso dovrà capire che collocazione dare all’esterno campano (già si parla di un ritorno da terzino, ma è difficile crederlo).
PERCHÉ VENDERLO. il lungo stop lascia tutto in stand-by. Poteva essere una buona pedina nel mercato da cui ricavare un gruzzoletto, ma per ora non credo ci siano i presupposti per parlare di un suo trasferimento.
Cosa faresti con Parisi?
DODO
Annus horribilis per lui: dalle speranze Mondiali e le ambizioni europee della squadra, di cui lui era comunque considerato un leader tecnico e un punto fermo, a un’annata incolore, a tratti veramente nera, che culmina con la mancata convocazione per la nazionale verdeoro. Adesso, tante sirene di mercato che si accendono attorno al suo nome: Napoli e Roma sono sulle sue tracce.
PERCHÉ TENERLO. Poche sarebbero le motivazioni per trattenere Dodo a Firenze: una su tutte, il mancato rinnovo di contratto, che scadrà nel giugno del 2027. Se dovesse restare contro ogni previsione, potrebbe adattarsi bene al gioco verticale e aggressivo di transizioni rapide nel 4-3-3 di Grosso.
PERCHÉ VENDERLO. Il giocatore ha mercato e per quanto la sua valutazione non si avvicini a cifre clamorose, potrebbe comunque aiutare Paratici ad aggiungere quei 10-15 milioni al salvadanaio del mercato. In più le sue prestazioni sono in calo e il suo ingaggio è tra i più alti in rosa (2 milioni): meglio venderlo ora che rischiare di non venderlo più a cifre favorevoli o, ancor peggio, perderlo a zero.
Cosa faresti con Dodo?
GOSENS
Un altro leader, un’altra mezza delusione: Robin Gosens non è riuscito a rendersi protagonista come nella sua prima stagione a Firenze, in cui si era imposto fin da subito come guida all’interno dello spogliatoio e giocatore di forte personalità. Il tedesco ha pure passato un’annata complicata a livello fisico, l’età avanza e il contratto si fa pesante (oltre i 3,5 mln annui).
PERCHÉ TENERLO. È comunque uno dei giocatori più completi nel suo reparto, e se messo a punto nella maniera giusta, può dare anche il suo apporto in zona gol. È un giocatore che si è espresso benissimo come laterale a tutta fascia, ma anche nel 4-3-3 potrebbe dare il suo contributo. In più come De Gea ha espresso di voler rimanere a Firenze: la famiglia sta bene e lui si è trovato da subito in sintonia con la città.
PERCHÉ VENDERLO. Contratto pesante, prestazioni in calo. What else?
Cosa faresti con Gosens?
FORTINI
Una delle nuove leve viola che però non ha inciso su una stagione molto negativa. Difficile attendersi di più da un esordiente in A: il ragazzo deve ancora formarsi, ma è inutile parlare di prestito: ha già estimatori, come Gasperini ad esempio, ma ancora non è chiaro quanto queste avances siano serie o solo esplorative.
PERCHÉ TENERLO. Grosso potrebbe rivitalizzarlo nel suo 4-3-3: il ragazzo ha gamba e grinta da vendere, e può e deve crescere sul piano tecnico. Le sue sgroppate sulla fascia sembrano calarsi a perfezione nel gioco di transizioni del tecnico romano.
PERCHÉ VENDERLO. Come detto, ha estimatori, ma non sappiamo quanto determinati, o quanto facciano sul serio. La sua valutazione non può superare i 10 milioni ora come ora, considerando le prestazioni. Il giocatore potrebbe far leva però sul mancato rinnovo di contratto, che scade nel giugno del 2027, e la società - come per Dodo - non vuole perderlo a zero. Il mercato estivo ci darà risposte in merito.
Cosa faresti con Fortini?
BALBO
Il giovane venezuelano è stato uno degli “esordienti” in questa stagione, coronata poi con la vittoria del tricolore in Primavera. Nelle uscite in prima squadra (soprattutto contro il Como in Coppa Italia) ha mostrato di avere i colpi giusti, e di essere un esterno rapido e determinato. La sensazione è che possa essere un elemento utile in futuro, per questo è da escludere una cessione a titolo definitivo.
PERCHÉ TENERLO. Per i motivi di cui sopra. È un giovane su cui il club sembra puntare, anche mettendo in primo piano il lavoro svolto dal settore giovanile. Del resto, è uno dei giovani scudettati viola, ed ha già collezionato presenze in nazionale maggiore. Bisognerà capire se Grosso lo vede nelle rotazioni e se ci punterà per la prossima stagione.
PERCHÉ PRESTARLO. Per farsi le ossa tra i grandi in una squadra che possa schierarlo regolarmente da titolare.



Lascia un commento