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CorSport – I giovani violazzurri. Comuzzo rigenerato, Ndour una conferma

Stagione complicata per il centrale, Paratici lo valuta almeno 30 milioni

Antognoni, il capitano come lo chiamano ancora a Firenze, capodelegazione della Nazionale. Comuzzo al centro della difesa. Ndour con il numero 10. Un bel tocco viola in Lussemburgo, scrive Il Corriere dello Sport. 

RIGENERATO. La Giovane Italia di Baldini si è proiettata verso il futuro con un tuffo nel passato. «Non ho alcuna pretesa. Voglio solo rendermi utile. Posso aiutare questi ragazzi a crescere e far vedere al futuro ct cosa si può tirare su», ha detto Baldini. Comuzzo lo ha ringraziato. Viene da una stagione complicata. Non è stato semplice attraversare un campionato così duro e vissuto per diversi mesi con lo spettro della retrocessione. Pietro, come gli altri, ne ha risentito, eppure il talento si vede. La Nazionale e il ct dell’Under 21 lo hanno aiutato a rigenerarsi. Allo Stade de Luxembourg, in coppia con Chiarodia, ha risposto bene. 

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FATTORE SPALLETTI. A gennaio 2025 i viola dissero no alla maxi-offerta del Napoli. La scorsa estate ci ha provato invano l’Al-Hilal di Simone Inzaghi. Ora Paratici medita sul suo futuro, partendo da una valutazione di almeno 30 milioni. Spalletti stravedeva per Comuzzo, già nell’autunno 2024 lo aveva chiamato in Nazionale. Nessuna incertezza riguarda Cher Ndour, mezzala moderna, tutta fisico e progressioni, quest’anno 46 presenze totali con la Fiorentina e 7 reti, compresa Conference. Ha chiuso il campionato gelando la Juve. Il suo gol all’Allianz è costato la Champions a Spalletti. In Lussemburgo discreta prova e poca precisione al tiro, tentato più volte. È tra gli azzurri più rodati, perché ha struttura e un numero elevato di partite nel motore.

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