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Ranieri, Pioli, Di Francesco: tre mister e... una partita. Tra passato e futuro

L'ex, il quasi ex e l'uomo del futuro: i tre allenatori vivranno in maniera particolare Roma-Fiorentina. Ed Eusebio è in pole per la panchina viola.

Tre uomini... e una partita. Tre personaggi in cerca d’autore che, domani, vivranno una serata strana. C’è l’ex, quello che avrebbe potuto esserlo e quello che, tra qualche mese, potrebbe ritrovarsi a giocarsi questa sfida...

da ex. Renato Zero lo definirebbe un «triangolo». Claudio Ranieri, Stefano Pioli ed Eusebio Di Francesco. Protagonisti diretti o indiretti di un match che da sempre porta con sé storie particolari e che, molto spesso, si sviluppa secondo copioni tutt’altro che scontati.

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Basta pensare all’ultima volta, il 7-1 in Coppa Italia. Un sogno, per Firenze. Un incubo, per i giallorossi. Così scrive il Corriere Fiorentino. PASSATO E FUTURO. Quel giorno, sulla panchina della Roma, sedeva ancora Di Francesco.

Oggi no. E' un disoccupato di lusso in attesa di una nuova opportunità e ci sono (forti) indizi che possa essere proprio la Fiorentina ad offrirgliela. Del resto, che sia un tecnico stimato dai Della Valle (e da Corvino) non è un mistero.

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Si sono sfiorati più volte, in passato. Quasi toccati. Come nella primavera del 2017 quando, Di Fra, fu pizzicato sotto casa del dg viola. Fioccarono smentite, così come nei giorni scorsi, quando la società ha addirittura minacciato azioni legali contro chi ipotizzava nuovi contatti.

Le voci però corrono, e portano tutte in quella direzione. Ad oggi, per intendersi, Di Francesco è in (netta) pole position per prendere il posto attualmente occupato da Pioli. Normale, quindi, che domani sera si metta davanti alla televisione, e che assista alla gara con occhi particolari.

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EX. E poi Ranieri. Chiamato (appunto) al posto di Di Francesco ma incapace, finora, di raddrizzare la barca. Per lui, quella contro la Fiorentina, è sempre una partita speciale. E non potrebbe essere altrimenti. Dalla Serie B al Camp Nou.

Quattro anni vissuti intensamente nei quali, tra l’altro, riuscì a guidare i viola alla conquista di una Coppa Italia (’95-’96) e una Supercoppa, nella stagione successiva. Ha allenato campioni come Batistuta e Rui Costa, e conosciuto uomini veri come Stefano Pioli.

Già. Nelle prime due annate a Firenze infatti il tecnico di Testaccio ha avuto anche l’attuale allenatore viola. E veniamo al terzo protagonista. Per lui, come per Ranieri, non sono giorni semplici. La classifica è un pianto, e il futuro in bilico.

Eppure, non ha nessuna voglia di mollare. E poi anche per lui, le sfide con la Roma, hanno un sapore particolare. Perché ha vissuto il derby sull’altra sponda del Tevere e perché, nell’estate del 2011, fu ad un passo dalla panchina giallorossa.

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