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Ranieri, l'ex esubero che infiamma il Franchi sotto gli occhi di Spalletti

Due anni fa sembrava fuori dal progetto e destinato a cambiare maglia. Poi la svolta e una crescita che sta continuando con la leadership

Come riportato da Repubblica, c’è un giocatore che meglio di altri incarna la concezione di meritocrazia nel gruppo di Vincenzo Italiano, è senza dubbio Luca Ranieri. Nell’estate del 2021, quella che ha segnato l’arrivo in panchina di Italiano, Ranieri viene girato alla Salernitana.

Gioca, trova continuità, si mette in evidenza. Eppure l’anno successivo, nonostante la conferma in viola, non riesce a trovare spazio. In tutto il girone d’andate del campionato della passata stagione, giocherà una gara da titolare senza mai più mettere piede in campo.

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La svolta, esattamente un anno fa. Gennaio del 2023, a Roma contro la Lazio. Italiano a sorpresa, in una sessione invernale in cui i rumors raccontavano di una probabile uscita di Ranieri, decide di schierarlo titolare. ⌈...⌉ Mostra tutto il suo carattere e Italiano in campionato, nella seconda parte di stagione, deciderà di affidargli il ruolo di certezza contro le big.

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Titolare con la Juventus, in campo anche con Milan e Inter. Ma soprattutto, seguendo la sua crescita, diventa il difensore di Conference. Sempre più titolare e confermato nella finale col West Ham, autore di una prestazione da applausi.

Non è un caso che proprio nei minuti finali, complice il suo infortunio e l’ingresso di Igor, la Fiorentina prenderà quel maledetto gol con un buco da quella parte. Rimpianti a parte, è questo l’anno di Ranieri. Le tre reti nel girone di Conference, la sua prima firma anche in campionato con quella testa decisiva allo scadere contro il Torino.

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Che sia in coppia con Milenkovic, oppure con Quarta. O ancora, come visto contro il Bologna in Coppa Italia, in una difesa a tre dove Italiano ha schierato tutti i suoi difensori insieme. Ranieri è una piacevole certezza. L’intervento in scivolata su Orsolini e quello sguardo sorridente e quasi di sfida nei confronti del suo avversario, hanno infiammato il pubblico del Franchi.

Così come quella frase “Sei un miracolato”, rivolta a Paredes nell’ultimo incrocio nella tana di Mourinho. Carattere da vendere per un centrale che nell’uno contro uno, in marcatura, è cresciuto in maniera straordinaria. Abile come muro, bravissimo negli inserimenti sui calci piazzati.

Contro il Bologna, stimolato anche dalla presenza del ct Luciano Spalletti in tribuna, ha giocato 105 palloni (il dato più alto dei suoi) con l’ 82% di precisione tra passaggi effettuati e riusciti. ⌈...⌉ Il rinnovo fino al 2026, siglato in estate, è stato puntuale da parte della Fiorentina.

Anche perché se presto potrebbe arrivare la chiamata in azzurro, è logico che i riflettori ( già accesi) di altri club potrebbero intensificarsi ancora di più. Ma questo è il periodo d’oro, per Luca. Pochi giorni fa la nascita della figlia Ariel e davanti a sé un futuro che nell’imminente lo vedrà impegnato in campionato contro l’Udinese, con l’obiettivo di riprendere la corsa anche in campionato dopo la sconfitta col Sassuolo, e poi in Arabia nella Final Four di Supercoppa contro il Napoli in semifinale.

Spetterà anche a lui il compito di provare ad alzare un trofeo e riscattare così quelle due finali conquistate ma perse per un soffio tra Coppa Italia e Conference League soltanto pochi mesi fa.


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