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Questa è la Fiorentina, ma con un punto in più rispetto alla scorsa stagione. Franchi quasi vuoto, che tristezza. Diego Della Valle e l'incontro lontano dalla 'sua' viola

Era importante vincere, era importante battere l’Udinese e tornare a conquistare i tre punti e così è stato. Questo il lato positivo di una Fiorentina che contro i friulani ha faticato e non poco. Una gara che ha visto i viola protagonisti per 60-70 minuti, poi un calo di prestazione e fisico che ha messo in pericolo il risultato.

Vero, questa è una squadra in costruzione, che deve crescere.

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Quindi ci saranno ancora degli alti e bassi, la squadra col passare del tempo migliorerà ma è ormai evidente a tutti che il livello, il tasso tecnico della squadra è questo. Quello di una squadra da metà classifica. Poi, se qualche concorrente fallisse e da ora in poi la Fiorentina approfitterà di certe situazioni, allora si potrà togliere qualche soddisfazione.

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Pensare ad altro, sinceramente, resta difficile.

In un processo di nuovo ciclo ci può stare una o più stagioni di transizione, di crescita. E’ lecito che una società, una proprietà, riparta come meglio crede ma non bisogna dimenticare che questa squadra è costata circa settanta milioni di euro.

Ai quali andranno sommati i circa 16 milioni per i riscatti di Sportiello e Saponara. E a queste cifre, scusate, è normale aspettarsi una squadra più competitiva e con un tasso tecnico superiore.

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Pioli in qualche maniera sta facendo i miracoli con il materiale a disposizione.

Al di là di moduli o di giocatori in posizioni più o meno avanzate. Dopo otto giornate la sua squadra ha un punto in più rispetto alla squadra di Sousa dello scorso anno alla stessa giornata. Questo è un dato positivo su cui continuare a lavorare perché adesso per Thereau e compagni ci sarà un calendario favorevole da sfruttare a pieno.

In sette giorni i viola giocheranno a Benevento, nel turno infrasettimanale affronteranno al Franchi il Torino e poi la settimana si chiuderà con la trasferta di Crotone.

Tre gare che potrebbero cambiare la classifica dei viola ma soprattutto portare entusiasmo e motivazioni a tutta la squadra.

E anche alla tifoseria viola.

Giocare alle 12.30 non è certo l’orario migliore per assistere a una partita ma vedere i tanti spalti vuoti, deserti, del Franchi è stata una tristezza. Sicuramente un dato da non sottovalutare e su cui la proprietà e dirigenza viola dovrebbe riflettere a fondo.

E non per applicare prezzi ridotti, come per altro fatto anche contro l’Udinese.

Infine, l’incontro di Diego Della Valle con alcuni dirigenti della Fiorentina e mister Pioli. La notizia del meeting, avvenuto sabato mattina, non può che essere positiva.

In qualche maniera conferma la vicinanza della proprietà, come sottolineato spesso dallo stesso tecnico viola. Resta da domandarsi, semmai, perché l’incontro sia avvenuto in un noto albergo di Firenze (Villa La Massa), che riporta a ‘cattivi pensieri’ del passato, e non invece al centro sportivo.

Per il proprietario del club viola sarebbe stata l’occasione per conoscere quei giocatori che fino a oggi di Diego Della Valle hanno solo sentito parlare, e dare nuovi stimoli a tutti. Invece, si è preferito fare l’incontro lontano da occhi indiscreti, lontano dal ‘mondo viola’ al Campo di Marte.

Che sia il preludio a quello che potrebbe capitare entro la fine dell’anno o a fine stagione? Le voci a Firenze ultimamente si rincorrono, ce ne sono di tutti i tipi ma è chiaro che prima o poi Diego Della Valle dovrà decidere cosa fare della Fiorentina, perché andare avanti in questa maniera sarà negativo e non redditizio sia per gli stessi Della Valle che per la società viola. Il tutto senza dimenticare che anche nella vittoriosa gara con l'Udinese non sono mancati i cori contro la proprietà, invitata a vendere.

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