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Polverosi su CorSport: «Una stagione da incubo»

Un tempo il Franchi era il fortino, oggi è terra di conquista. Sono labbrate in Italia e in Europa, dentro una crisi che sembra non finire

Come scrive Alberto Polverosi sul Corriere dello Sport, la Fiorentina dovrebbe chiedere scusa a chi ancora ha la forza e il coraggio di mettersi seduto in quel rudere per tifare un rudere di squadra. Un tempo era il fortino, oggi è terra di conquista. Chiunque arrivi da fuori, porta a casa qualcosa, spesso la vittoria. Otto partite ufficiali in mezzo alle gru di Campo di Marte, cinque sconfitte per la Fiorentina. Prima, con Pioli, perdeva in campionato, ora con Vanoli ha cominciato a perdere in Conference. E’ un incubo questa stagione per i viola. Nemmeno l’ottimista più sfrenato, più sconsiderato, riesce a trovare un appiglio, un momento, una situazione che dia coraggio. In classifica è piombata al diciassettesimo posto, oggi sarebbe fuori dagli ottavi diretti. 

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Sono labbrate in Italia e in Europa, dentro una crisi che sembra non finire. Mercoledì l’Atalanta dell’ex Palladino ha travolto l’Eintracht a Francoforte in Champions, ieri i viola hanno perso in casa contro l’Aek in Conference e domenica è in programma Atalanta-Fiorentina... E’ un rovescio continuo, anche perché questa serie ininterrotta di risultati disastrosi è ampiamente meritata dalla vuota espressione tecnica della squadra, dalle sue amnesie, i suoi limiti, le sue paure. […]

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Non si è salvato nessuno dalla quinta sconfitta in casa. Gudmundsson è uscito di scena dopo il gol annullato, Fortini ha perso sullo sprint e sulla forza il duello con Pilios, i tre dietro hanno preso quel gol che rientra nella categoria dei gol sciagurati incassati dalla Fiorentina, Nicolussi ha fatto il regista appoggiando palla al compagno più vicino (cinque metri, massimo sei...), Mandragora ha corso e basta, Dzeko è stato un fantasma (traversa a parte), Fagioli quando è entrato ha toccato quattro palloni e li ha messi tutti sui piedi dei greci, Kean è stato in campo mezz’ora senza che nessuno se ne sia accorto. Il finale della partita è stato ancora più spaventoso, la Fiorentina era paralizzata, perdeva palla senza pressione. Semplicemente la regalava. 

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