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Pagelle LaViola.it - Sprofondo viola a Londra, Dodo e Gosens sbagliano tanto. Gud e Fabbian non pungono

La Fiorentina perde 3-0 in casa del Crystal Palace nell'andata dei quarti di Conference. Piccoli ci prova ma senza supporto, Fagioli il più lucido

De Gea: 6. Spiazzato sul rigore, non basta il miracolo su Mateta per evitare il raddoppio del Palace. Non può niente su Sarr, rischia nel recupero quando viene superato da Yeremy Pino prima del salvataggio di Dodo.

Dodo: 5. Partita dai due volti per il brasiliano. Parte con ritmo ma è ingenuo sul rigore che sblocca e cambia la partita, tiene poi in gioco Munoz sul raddoppio. Nella ripresa gioca più in avanti e le cose vanno meglio, con la palla perfetta per la traversa di Fabbian e poi per l'occasione di Piccoli. Anche se in impostazione sbaglia un paio di cose importanti.

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Pongracic: 5. Ha delle amnesie pesanti che condizionano i compagni. Nel primo così come nel secondo tempo.

(dall'81' Comuzzo: 5. Resta decisamente troppo distante da Sarr sul tris del Crystal Palace)

Ranieri: 5,5. Più reattivo del compagno di reparto, ma non legge in anticipo il taglio di Munoz sul 2-0.

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Gosens: 4,5. E' suo il primo tiro dei viola verso la porta (ma fuori dallo specchio), poi però becca una serata in cui stecca diverse giocate. Viene anticipato nell'azione che porta al rigore, poi Munoz gli taglia davanti sul raddoppio senza che il tedesco segua minimamente l'avversario. Non bene neanche in avanti, soprattutto quando sbaglia il passaggio su una ripartenza promettente.

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(dal 77' Balbo: 6. Mette più energia in fascia)

Fabbian: 5. Quella traversa grida ancora vendetta. Era solissimo, ma chiude l'azione più bella della Fiorentina centrando il montante. Per il resto primo tempo da impalpabile, ripresa con più occasioni per mettersi in mostra ma anche tanti errori.

Fagioli: 6. Qualche errore lo fa, specie nel primo tempo, quando una palla non perfetta per Gosens permette al Palace di andare verso il rigore che sblocca il match. Ma in mezzo è l'unico a tentare la giocata e a dare lucidità.

(dal 91' Mandragora: sv)

Ndour: 5,5. Tanto lavoro oscuro, non benissimo invece palla al piede. Un tiro alto nella ripresa.

Harrison: 5,5. Bruciato da Mitchell sul raddoppio del Palace, ma era a difendere nella sua area: fa sempre tanti metri indietro per coprire e aiutare Dodo, per uno che dovrebbe fare l'esterno alto non è poco. Quando prende fiducia nella ripresa va meglio, con una buona giocata per Dodo che avvia l'azione della traversa di Fabbian e un bel cross per Gudmundsson. Lampi però isolati.

(dal 77' Fazzini: 5,5. Dà poco sulla fascia destra)

Piccoli: 5,5. Lotta con tutti, tenendo spesso botta. Peccato che intorno abbia sempre pochi compagni. Una girata degna di nota, ma in scivolata impegna poco il portiere. Nel finale non ha più forza per aiutare la squadra.

Gudmundsson: 4,5. Parte volenteroso, si spenge però in fretta. Un tiro a giro fuori misura prima della mezz'ora, un colpo di testa centrale nella ripresa. Poi tante corse, spesso a vuoto. E nel finale non ha energie per accorciare su Kamada che crossa per il tris.

(dal 91' Puzzoli: sv)

All. Vanoli: 5. Primo tempo in balia degli avversari per ritmo e intensità, ma anche a livello tattico. Aggiusta le cose nella ripresa, quando la Fiorentina se la gioca sicuramente meglio. Ma ormai la frittata era fatta. C'è ovviamente la grande attenuante legata alle assenze, perché senza Kean, Parisi, Solomon e Mandragora, oltre a Brescianini fuori dalla lista Uefa, è davvero dura (anche per i cambi dalla panchina). E forze fresche sarebbero servite anche perché il finale compromette ancor di più la qualificazione.


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