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Pagelle LaViola.it - Gosens e Comuzzo distratti. Mandragora frenato, Brescianini illude

La Fiorentina perde 2-1 in casa contro il Cagliari, pagando caro le solite distrazioni. Piccoli isolato, Harrison entra male

De Gea: 6. Può poco sui due gol, magari sul primo poteva anticipare il movimento sul cross ma le responsabilità sono di altri. Si allunga su Borrelli dopo aver sbagliato la rimessa per Dodo.

Dodo: 6,5. Tra i più propositivi e tra i pochi a creare qualcosa, anche con lucidità (al netto di quale traversone telefonato). Suo il cross per il gol di Brescianini.

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Comuzzo: 5. Subito un gran lancio per l'occasione immediata di Gudmundsson, ma poco dopo un suo errore in costruzione manda Palestra verso De Gea. Male poi sul vantaggio ospite, decisamente troppo lontano da Kilicsoy che può colpire in solitaria.

Pongracic: 5,5. Non legge bene alcune infilate in ripartenza dei sardi, a volte in difficoltà su Kilicsoy.

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Gosens: 4,5. Passo indietro per il tedesco, che soffre la velocità di Palestra. Si addormenta e legge male il lancio per il primo gol ospite, non riesce a intervenire sul raddoppio.

(dal 59' Harrison: 5,5. Entra a sinistra - da terzino -, poi va a destra. Ma pare lento e impacciato quando deve giocare il pallone, azzecca pochissime scelte)

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Fagioli: 6. Si abbassa in costruzione e si alza per rifinire, prova discreta ma intorno a lui c'è spesso poco movimento.

Solomon: 5,5. Parte benino, poi si perde. Sbaglia clamorosamente scelta sulla ripartenza in superiorità numerica e fine primo tempo, poi si fa anticipare sull'azione del raddoppio propiziando il contropiede. Quando però trova feeling con Dodo cresce puntando a più riprese gli avversari, entrando nell'azione del gol viola.

(dall'82' Fortini: sv)

Mandragora: 5. Male anche sui piazzati, oltre ad avere un ritmo troppo blando in movimento. Un tiro alto la cosa migliore del suo pomeriggio. Ma esce all'intervallo.

(dal 46' Fabbian: 5,5. Porta fisicità anche se all'inizio fatica a trovare spazi. Sulla ripartenza dello 0-2 è più di Solomon l'errore, perché l'israeliano resta fermo sul passaggio dell'ex Bologna. Fabbian ci prova poi nel finale, ma trova l'intervento di Caprile)

Ndour: 5. La cosa migliore è l'intervento su Kiliçsoy in ripartenza, quando mura il tiro dell'attaccante ospite. Troppo poco invece in costruzione e nei movimenti.

(dal 59' Brescianini: 6,5. Entra e porta subito energia, mancata agli altri interni nella prima ora di gioco. Con un bell'inserimento trova il primo gol in viola, che riapre la partita. Sfiora poi la doppietta, ma non riesce a trovare la porta)

Gudmundsson: 6. È tra i più pericolosi dei suoi, ci prova subito con un tiro a incrociare a fil di palo. Poi dopo una gran giocata nello stretto chiama Caprile al miracolo. Nella ripresa un altro tiro da fuori sfiora il palo.

Piccoli: 5. La solitudine del numero... 91. Nei primi 25 minuti non tocca palla, poi riesce a girarsi su Mina ma non riesce a calciare, lamentando una trattenuta che è troppo leggera. Sempre stretto tra i centrali del Cagliari, si ricorda soprattutto una girata con palla fuori di poco. Nella ripresa non arriva mai, sempre in mezzo a due.

All. Vanoli: 5. Doppio passo indietro, sia per l'attenzione ai dettagli (gol presi, palle inattive mai efficaci, zero preventive) che per il risultato, che contava moltissimo. La Fiorentina finisce presto a fare la partita voluta dal Cagliari: ritmi bassi, squadra allungata e spazi in cui Palestra e compagni possono andare a nozze. Squadra confusionaria dopo i cambi: Harrison non dà niente, Solomon (forse esausto?) tolto quando stava ingranando. In questo momento ha anche poche forze fresche a disposizione, ma era lecito chiedere qualcosa in più.


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