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Pagelle LaViola.it - Fiorentina senza senso, da Comuzzo a De Gea. Fagioli provvidenziale

Una bruttissima Fiorentina perde 4-2 in casa contro lo Jagiellonia, passando solo ai supplementari dopo il 3-0 in Polonia

Lezzerini: 5. Para centrale su Pululu in avvio, quando l'arbitro non fischia né fallo né fuorigioco. Non dà però particolare sicurezza tra i pali, con una respinta sballata che costa un'occasione di Imaz. Mentre viene spiazzato dalla deviazione sullo 0-2, quando era già in terra.

(dal 46' De Gea: 4,5. Entra per dare più sicurezza, almeno nelle intenzioni. Poco impegnato, non arriva sul diagonale di Mazurek che vale lo 0-3. 'Papera' colossale però sul 2-4 di Imaz, che rimette quanto meno in dubbio il finale)

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Fortini: 5. Riproposto terzino, da quella parte viene infilato anche se non è il più responsabile delle 'frittate' difensive. Resta negli spogliatoi per un assetto più offensivo (nella testa di Vanoli).

(dal 46' Harrison: 4,5. Senza particolari guizzi, si incaponisce spesso)

Comuzzo: 4. Voto sulla fiducia, perché Pululu non lo prende mai. Subito gli va via dopo 3 minuti, poi viene ammonito per fermarlo (anche se in entrambi i casi l'arbitro poteva fermare il gioco prima). Fa fare troppo facilmente il blocco a Pululu (ricordiamolo, 175 centimetri di altezza) sul gol che sblocca la partita, anche sfortunato a deviare sullo 0-2 dopo il primo intervento in area. Gestisce male l'avversario anche sul tris ospite.

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Pongracic: 5. Anche lui traballa spesso in mezzo.

Gosens: 5. A giri (molto) ridotti, può mettere un paio di cross interessanti ma appoggia senza convinzione al centro. Di testa ci prova nei supplementari, ma trova il portiere.

Ndour: 5. Ci prova con una rovesciata ambiziosa al quarto d'ora, poi va in sofferenza in mezzo al campo.

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Mandragora: 4. Anche lui responsabile sui primi due gol: prima legge con colpevole ritardo l'inserimento di Mazurek, poi è lontano dall'avversario sul raddoppio.

(dal 61' Fagioli: 6. Entra e la Fiorentina riprende almeno un minimo senso. Due tiri (uno ribattuto e uno alto) nei regolamentari, poi è lui a segnare il gol che fa respirare mettendola sotto la traversa.

Fabbian: 4,5. Stavolta vince pochissimi duelli, non tiene palloni. Dà pochissimo in entrambe le fasi. L'unica nota di 'merito' la deviazione casuale che fa vivere un finale un po' più tranquillo.

Dodo: 4,5. Inizia alto, ripresa da terzino. Ma ne 'indovina' poche. Non riesce a impedire lo 0-3 (ma è in mezzo a due avversari), un tiraccio in curva a metà ripresa. Poco altro.

Piccoli: 4,5. E' l'unico a provarci in qualche situazione, anche se non riesce quasi mai a far salire la squadra o tenere palloni buoni. Impegna il portiere al quarto d'ora, un'altra respinta dell'estremo difensore poco dopo ma l'attaccante viola poteva servire Ndour solissimo in area. Due tentativi ad inizio ripresa, due colpi di testa poco prima di uscire. Ma tutto sempre senza grande determinazione.

(dall'89' Kean: 6. Vanoli lo manda dentro al tramonto dei regolamentari, spara alto nel recupero la palla che poteva evitare i supplementari. Ma almeno davanti la Fiorentina torna a farsi sentire, ci prova due volte ad inizio extra-time e poi con la girata che Fabbian devia dentro per il secondo gol viola)

Fazzini: 5. Prova due volte a puntare l'avversario, ma non lo salta. Gara complicata anche per lui che una settimana fa si era esaltato.

(dal 61' Solomon: 6. L'unico che prova (e soprattutto riesce) a superare l'avversario in velocità. Offre a Kean la palla della qualificazione al 94', ma Moise spara alto. Esce per un problema fisico)

(dal 98' Gudmundsson: 5,5. Prova a tenere qualche pallone, riuscendoci a sprazzi)

All. Vanoli: 4. Altro che 'passeggiata' dopo il tris della Polonia. Altro che continuità, gara da gestire, contributo delle seconde linee. La Fiorentina gioca una partita orrenda facendo capire subito che l'impresa dello Jagiellonia è più che possibile. Sempre in mezzo nell'organizzato gioco polacco, sempre in ritardo sulle seconde palle, poco convinti i tentativi in avanti. Sotto di due gol al 45', un'altra rete presa subito nella ripresa. Mette De Gea all'intervallo, Kean solo all'89'. Arrivano due gol da situazioni un po' casuali, ma la prova complessiva resta disastrosa.


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