PAGELLE VI.IT: Benassi capitano torna goleador, Terracciano sicuro. Venuti ingenuo
La Fiorentina batte 2-0 il Cittadella e accede agli Ottavi di Finale, dove troverà l'Atalanta. Il rosso di Venuti complica la serata.
Partenza così e così, poi la Fiorentina prende campo e sblocca la partita. Da lì sembra in discesa, prima che il rosso di Venuti rischi di complicare la serata. I viola comunque reggono, raddoppiano e gestiscono fino alla fine.
Una vittoria che dà un po' di serenità, pur contro un Cittadella arrivato a Firenze con un largo turnover. Fattore da tenere in considerazione nell'analizzare la prova dei viola. Terracciano: 7. Una sicurezza, dodicesimo di vera affidabilità.
Prima da titolare in stagione e risponde presente. Bravo al 38' a respingere lateralmente il tiro insidioso di Celar, pochi minuti dopo esce con i tempi giusti su un'imbucata centrale. Nella ripresa bravo al 64' su punizione di Iori, ottimo poi su Proia, che prima lo impegna di testa e a seguire con una spettacolare rovesciata.
Venuti: 5. Sfortunato e ingenuo. Perché nel tentativo di rimontare Celar che andava in porta, sfiora e sgambetta l'attaccante del Cittadella. Ma la sua ingenuità al 26', con rosso diretto, rischia di compromettere tutta la partita.
Per quanto resta in campo, il Cittadella pressa spesso sulla sua corsia in avvio, poi inizia a prendere coraggio in avanti con un paio di cross interessanti. Fino all'espulsione. Milenkovic: 6. Spesso attento nelle chiusure a centro area, ma in qualche episodio rischia di compromettere tutto.
Sul rosso di Venuti la palla in profondità passa perché lui è molto alto, distante dalla linea difensiva. Al 36' non gestisce benissimo una ripartenza che per poco non porta al pari il Cittadella. E nella ripresa fa saltare da solo in area Proia, che sfiora il gol.
Ranieri: 6,5. Sbaglia subito un retropassaggio in avvio, poi riprende sicurezza e gioca una partita solida. Al 19' si concede anche una sortita offensiva con buon cross. Dalbert: 6. Solita corsa sulla sinistra, dalla sua parte controlla bene gli avversari.
Nel primo quarto d'ora serve diversi palloni tagliati al centro, tra i più propositivi anche in inferiorità numerica. Anche se la tecnica a volte lascia a desiderare. Esce per un problemino fisico. (dall'81' Terzic: sv. Torna in campo in Coppa Italia dopo la disavventura in patria.
Pochi minuti per lui. Benassi: 7,5. Fascia da capitano, doppietta, prestazione generosa. Il migliore in campo e non solo per i gol. Comunque decisivi. Si presenta con un paio di buone giocate, poi al 21' libera tutta la tensione dopo il bel destro a incrociare che porta la Fiorentina in vantaggio.
Dopo il rosso a Venuti gioca esterno, prima a destra e nella ripresa a sinistra. Da lì parte l'inserimento vincente su assist di Ghezzal, per il raddoppio. Facilitato dal livello dell'avversario. Ma se giocasse sempre così, la Fiorentina avrebbe una risorsa importante in più in mezzo al campo.
Pulgar: 5,5. Stavolta gioca da play, nel suo ruolo originario. Ci mette la solita grinta, ma perde qualche pallone di troppo (nel primo tempo regalando anche una ripartenza al Cittadella che poteva portare al pareggio). Castrovilli: 6,5.
Partenza da 'uomo solo al comando'. Giocate nello stretto, tocchi di suola, cambi di campo precisi. Al 17' anche un tiro dal limite respinto dal portiere. Alla lunga esce un po' dalla partita, costretto a compiti più difensivi.
E nella ripresa fallisce l'occasione per il 3-0 colpendo malamente davanti al portiere. Ghezzal: 6,5. Molti allo stadio restano perplessi quando vedono uscire Sottil e non Ghezzal, l'algerino ripaga con qualche buona giocata e l'assist per il raddoppio.
Anche se in più di un'occasione pare con il freno a mano tirato. Al 13' una buona giocata e tiro con il mancino, alto. Fino alla parità numerica gode di discreto spazio sulla destra, ma non lo sfrutta un granché. Finisce il primo tempo un po' trequartista un po' esterno sinistro, poi nella ripresa torna a destra.
E al 52', dopo bel movimento in verticale, offre a Benassi la palla giusta per il raddoppio. Chiude la sua gara con una gran bella giocata al 60', con slalom da destra e tiro a giro dal limite che finisce fuori di poco. (dal 75' Caceres: 6.
Montella lo inserisce coprendosi nell'ultimo quarto d'ora, una manciata di minuti dopo l'ingresso di Diaw nel Cittadella. Prova attenta). Vlahovic: 5,5. Poteva e doveva essere la sua occasione, dopo le critiche dell'ultima gara col Lecce.
Invece Dusan pare metterci un po' meno determinazione del solito, riuscendo anche a tenere pochi palloni. Al 17', su bel cross di Venuti, fallisce clamorosamente di testa mandando all'indietro da due metri. Poi esce dalla partita, fino al 61', quando in rovesciata spettacolare manda fuori di poco.
Sette minuti più tardi la cosa più bella della sua partita: recupero palla a centrocampo, ripartenza e assist perfetto per Castrovilli, che però si mangia il tris. Sottil: 6,5. Purtroppo la sua partita dura solo una mezz'ora, e in molti non sono d'accordo con Montella per il cambio.
Lui non nasconde l'amarezza, dopo un impatto di gara positivo con la voglia di essere protagonista. Al 6' subito un tiro sul primo palo, respinto dal portiere. Ci prova anche due minuti più tardi, ma la difesa si oppone. Poi al 21', dopo una buona sterzata a sinistra, serve a Benassi la palla precisa per il vantaggio.
Una gioia cancellata parzialmente dal cambio affrettato. Anche se quella reazione poteva benissimo evitarsela. (dal 31' Lirola: 6. Piuttosto attento sulla sua corsia, spinge poco vista l'inferiorità numerica. Ha il merito di dare la palla con i tempi giusti a Ghezzal nell'azione per il 2-0).
All. Montella: 6. Contro un Cittadella fortemente rimaneggiato dal turnover, la Fiorentina torna a vincere rischiando poco anche in inferiorità numerica. Ritorna al 4-3-3 per via delle tante assenze, la squadra approccia così e così ma poi prende coraggio e si libera di qualche timore di troppo.
Forse un po' affrettato il cambio di Sottil con Lirola, dettato più dalla prudenza che dall'esigenze della squadra che comunque stava reggendo bene. Anche se forse il cambio conservativo poteva coinvolgere qualcun altro e non un propositivo Sottil, fino ad allora tra i migliori.
Conservativo anche il cambio di Caceres con Ghezzal. Alla fine la Fiorentina la porta a casa, e allora bene così.


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