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Onofri: "A Palladino va dato tempo, sono ottimista. Gudmundsson a Genova aveva un difetto..."

L'ex calciatore: "Su De Gea avevo dei dubbi, ma lo spagnolo ha dato immediatamente dimostrazione del suo valore. Bisogna saper attendere"

L'ex calciatore Claudio Onofri è intervenuto ai microfoni di Radio Bruno. Queste le sue dichiarazioni: "La Fiorentina ha avuto un'alternanza di rendimento e valutazioni, ma sia per la bravura di Palladino che per il valore di alcuni giocatori si può pensare che la situazione possa migliorare.

Ci sono giocatori che possono fare la differenza all'interno dei 90'. Chiaro che va trovata l'organizzazione definitiva a livello difensivo, nelle ripartenze e in fase offensiva. Queste sono cose che però necessariamente hanno bisogno di tempo con un allenatore nuovo.

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Sono ottimista per quanto riguarda il percorso viola". MERCATO. "La Fiorentina ha cambiato tanto, non è scontato che le idee dell'allenatore passino immediatamente. Su De Gea mi ero esposto non positivamente, perché di solito quando prendi svincolati con qualche anno sulle spalle prendi un grande rischio.

Oltretutto, De Gea era stato fermo un anno. Ma lo spagnolo ha dato immediatamente dimostrazione del suo valore. Questo è un signor portiere. Per gli altri, bisogna saper attendere. Firenze vuole vedere subito risultati, ma c'è uno spartito che l'allenatore deve trasmettere al gruppo, perciò bisogna sapere aspettare".

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PALLADINO. "L'ho conosciuto a Genova e non mi sarei aspettato che avrebbe voluto fare l'allenatore. Alcuni giocatori sembrano allenatori già durante la carriera. Però Palladino sta dimostrando di avere delle idee da trasmettere, allora bisogna lasciarlo lavorare e vedremo".

GUDMUNDSSON. "Anche al Genoa giocava dove gli pareva. Con lui i numeri alla lavagna contano zero. Per me l'islandese è stata una grande sorpresa. Il Genoa lo pagò pochissimo e iniziò così così, poi immediatamente dopo è venuto fuori un giocatore che fa la differenza.

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Nelle prime partite al Genoa gli riscontravo un difetto: dribblava il primo uomo con facilità, però in quel momento non aveva il passo per mantenere il vantaggio ottenuto, quindi lo riprendevano e lo raddoppiavano. Successivamente, non riuscivano più a prenderlo.

Rapporto con Kean? È in crescita, lo si è visto nell'ultima partita. La Fiorentina ha fatto un grande acquisto, di questo ne sono certo".

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