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Olympiacos, Mendilibar avverte la Fiorentina: non c’è solo El Kaabi

Il tecnico spagnolo, della formazione greca, ha parlato ieri in conferenza stampa mettendo in guardia la Fiorentina sulla gara di questa sera

Se Vincenzo Italiano vuole entrare nella storia della Fiorentina, altrettanto sogna José Luis Mendilibar: fare la storia dell’Olympiacos, la seconda squadra greca a raggiungere la finale di una coppa europea dopo il Panathinaikos, sconfitto 2-0 dall'Ajax nella Coppa dei Campioni 1970-1971.

Scrive il Corriere dello Sport-Stadio. Ma Mendilibar ha anche un altro obiettivo, più personale: vincere la seconda coppa europea di fila. Questo signore di 63 anni che in carriera non aveva mai ottenuto alcun trofeo, la scorsa stagione con il Siviglia ha battuto la Roma di José Mourinho nella finale di Europa League e adesso prova a fare il bis in Conference League.

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Un’esplosione di successo. Qui ad Atene, per capire, lo adorano tutti. A iniziare dei giocatori, che nella sala stampa dell’Agia Sophia lo coccolano: «Con lui siamo cresciuti e maturati, il nostro calcio è cambiato radicalmente, siamo migliorati sia sotto il profilo fisico che mentale», dice Ciquinho, centrocampista portoghese e uno dei perni dell’Olympiacos che in panchina avrà invece l’indimenticato ex viola Stevan Jovetic.

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Mendilibar ha preso la squadra a metà febbraio e l’ha rialzata dopo un periodo difficile, fino ad arrivare alla finale di Conference. La svolta negli ottavi con il Maccabi Tel Aviv: sconfitta casalinga per 4-1, impresa in trasferta, un 6-1 che ha dato la spinta alle ambizioni dell’Olympiacos.

NON SOLO EL KAABI

Mendilibar è un uomo sereno. «Ho già scelto la formazione e il piano tattico. Ai giocatori ho detto che dobbiamo restare calmi, che dobbiamo fare esattamente ciò che ci ha portato fino a questa sfida. Cambiare qualcosa sarebbe un errore.

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Ma tutti sono preparati, tutti sono pronti. C’è tanta fame, tanta voglia di vincere. Sarebbe strano se qualcuno non sentisse l’emozione di vincere la coppa... ». L’attenzione è concentrata molto su El Kaabi, il bomber marocchino che ha steso l’Aston Villa e fa sognare i tifosi greci.

«Italiano ha portato catene e lucchetti per lui? Beh, ci sono altri dieci giocatori oltre a Ayoub e la Fiorentina deve preoccuparsi di tutti loro. El Kaabi non è l’unico a fare la differenza». Torna con il pensiero al percorso europeo: «È stata una maratona, una vera maratona.

Con alti e bassi. Ma con il Maccabi c’è stato il punto di svolta: lì abbiamo capito di cosa siamo capaci». Stasera l’Olympiacos giocherà in casa, anche se nello stadio dei rivali dell’Aek Atene. E anche qui c’è un popolo e un allenatore che sognano.

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