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Noselli: «Piccoli? Oggi basta qualche partita buona per regalare i milioni agli attaccanti»

L'ex attaccante del Sassuolo ha parlato a tutto tondo dell'incrocio fra la sua vecchia squadra e la Fiorentina

Alessandro Noselli, ex Sassuolo nonché ex New York Cosmos, è stato contattato dal Pentasport di Radio Bruno alla vigilia della sfida fra Viola e neroverdi. 

SALVEZZA. «Per fortuna alla fine la Fiorentina ce la sta facendo. Non poteva rimanere ultima e sono felice che anche l'anno prossimo giocherà in Serie A. E' stata una stagione particolare, segnata ovviamente dalla perdita del presidente. Inoltre, la lacuna di un direttore sportivo ha inciso ulteriormente». 

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COMMISSO. «Rocco Commisso ogni cosa che faceva la faceva per bene. Voleva portare in Italia quello che era riuscito a fare in America. Purtroppo ha incontrato delle difficoltà in Italia, si è arrabbiato per certi aspetti ma lascia un Viola Park bellissimo per la società e la città di Firenze. Sapevo della sua malattia da tempo, ma ci ha tenuto a fare bene fino alla fine dei suoi giorni»

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GROSSO. «Grosso sta facendo un ottimo percorso col Sassuolo. Ha idee chiare poiché conosce a fondo il calcio italiano. A Firenze potrebbe migliorare ancora. Domani mi aspetto una gara aperta perché i neroverdi hanno una mentalità offensiva; i Viola, ora che si sono tolti di dosso un peso, hanno la testa più libera e cercheranno di giocarsela alla pari con il Sassuolo. Vorranno dimostrare di valere». 

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PICCOLI. «Non era il giocatore da prendere. La Fiorentina merita attaccanti importanti che sappiano cosa significa giocare a Firenze. In questo momento si regalano troppi soldi a club e giocatori che non li valgono. Ai miei tempi ci voleva una carriera intera per raggiungere gli stipendi odierni. Ora invece basta qualche gara fatta bene e il ct della Nazionale ti convoca. Una volta dovevi fare tre anni in tripla cifra per ottenere riconoscimenti; così, invece, i giovani credono di essere già arrivati. Sono quindici anni fa, ma è da un po' di anni che la situazione è degenerata da questo punto di vista».


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