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Niente trasferta per i tifosi viola. Erano già stati venduti 100 biglietti...

Un sabato 'anni '70', scrive La Nazione, per i tifosi viola abituati a stare sempre al seguito della Fiorentina. Dovrebbe partire l'operazione di rimborso dei biglietti.

Firenze si organizza. Niente partenza per Udine, i tifosi vanno incontro a un fine settimana diverso. Di sicuro, le porte chiuse, si trasformeranno in un motivo di aggregazione (in città) molto diverso da quello che ultras (e non solo) fanno al momento di seguire la squadra in trasferta.

Il «serpentone» di tifosi che in questa stagione non ha mai lasciato la squadra da sola quasi si fermerà in questa occasione. Era successo già nel 2007 che viola e bianconeri si incontrassero in uno stadio a porte chiuse: era l’11 febbraio e la decisione di lasciare fuori il pubblico fu figlia degli incidenti che portano alla morte dell’ispettore Raciti.

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A restare deserto, in quella circostanza, fu il «Franchi», con una parte della tifoseria che decise comunque di ritrovarsi di fronte alla curva Fiesole cercando di far sentire la loro presenza alla squadra. BIGLIETTI. Nessuno, da Firenze, si muoverà.

Sono già stati venduti un centinaio di biglietti - i tagliandi erano in vendita da venerdì scorso, prima che scattasse il giro di vite a tutela della salute pubblica - e nelle prossime ore, il gestore on line che si occupa della distribuzione dei tagliandi, dovrebbe richiamare i singoli titolari per provvedere poi al rimborso.

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Possibile, dunque, che gruppi di tifosi possano ritrovarsi per assistere insieme alla gara dalla tv, per una serata un po’ vintage, magari di fronte ad una pizza sperando di brindare ad un nuovo successo esterno, dopo la «manita« di Genova contro la Sampdoria.

Coloro che avevano messo in agenda, anche tra i tifosi che risiedono nel nord Italia, di spostarsi verso Udine hanno già proceduto nel riorganizzare in maniera diversa la giornata di sabato.

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